Il Tirreno

La cittá che cambia

Il sindaco di Piombino promette: piazza Dante sarà riqualificata, poi scuole sicure

Manolo Morandini
Il sindaco di Piombino promette: piazza Dante sarà riqualificata, poi scuole sicure

Previsti entro il 2023 interventi per oltre 18 milioni di euro. Sono 34 le opere pubbliche insertite nel piano della giunta

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PIOMBINO. L’intervento simbolo è il rifacimento di piazza Dante. Serviranno 850mila euro per ridare decoro a quello spazio nel cuore della città. Il conto è noto dall’inizio di novembre 2019, quando il progetto preliminare è stato illustrato dal sindaco di Piombino Francesco Ferrari, con l’allora assessore ai Lavori pubblici Riccardo Gelichi e l’ingegner Matteo Caramante per l’ufficio Tecnico comunale. Il via all’operazione all’epoca annunciato per marzo 2020 ancora non c’è stato, complice la necessità di rivedere le priorità per l’emergenza Covid-19. I lavori figurano tra quelli che l’amministrazione ha intenzione di far partire nel 2021.

Dare forma alla visione a tre anni, fino al 2023 significa comporre un puzzle di 34 opere pubbliche a fronte di investimenti per 18 milioni e 610mila euro. Cifra che dà la misura della sfida e dell’ambizione. «Una parte importante del bilancio dei prossimi anni sarà destinato ai lavori pubblici – dice il sindaco Francesco Ferrari –. Si tratta di una scelta strategica che ha il doppio intento di ridisegnare il volto della città, da una parte, e ridare ossigeno all’economia del territorio, soffrente sia per motivi strutturali sia per la crisi pandemica». Che aggiunge. «Abbiamo deciso di puntare, in particolare, su quei grandi interventi che la città attende da troppo tempo e che potranno dare la cifra del cambiamento sostanziale di questa città: penso a piazza Dante, tristemente abbandonata al degrado, e al Polo culturale, ideato, fermo e mai concluso».

Una piazza Dante più bella e soprattutto più sicura. Queste le due direttrici del progetto di manutenzione straordinaria che promette di non stravolgere l’immagine della piazza e donarle nuova luce. Via marciapiedi e asfalto davanti a scuola per farne uno spazio unico, più luci e nuovi arredi. Via gli arbusti e sostituzione degli alberi malati con platani o con varietà di palme resistenti al punteruolo rosso. Inoltre, seguendo le indicazioni della Soprintendenza saranno create delle aree in pietra Santafiora in corrispondenza dei rifugi bellici. L’amministrazione comunale, col Documento unico di programmazione, ha messo nero su bianco anche la sua visione del Polo culturale, spiegando di fatto che non ci sarà spazio per la biblioteca, essendo il polo «luogo di studio, ricerca, aggregazione e spazio di confronto per giovani, adulti e anziani, su tutti gli aspetti che riguardano la cultura e le arti». Da lì l’idea, espressa sia dal sindaco Ferrari che dal suo vice Giuliano Parodi, di trasferire nei nuovi locali (peraltro ancora da completare) il Centro giovani, con la biblioteca lasciata nella palazzina Asl di piazza Appiani, che inizialmente doveva essere la sede di un trasloco provvisorio. È rimasta fuori per il completamento del Polo la realizzazione del terzo lotto, quello delle ex Officine. Servono 1,9 milioni di euro.

«Accanto a questi grandi progetti, però, vogliamo mettere in cantiere una vasta e attenta serie di riqualificazioni sugli immobili di proprietà – sostiene Ferrari –. Ci sono in programma, per esempio, interventi importanti per la sicurezza e la funzionalità del patrimonio edilizio scolastico: penso alla scuola materna di Ponte di Ferro, alle scuole elementari di Riotorto e Populonia». Due anni è la previsione per chiudere la partita della ciclopedonale da Populonia stazione a Baratti. «Realizzeremo la pista ciclabile per Baratti, che permetterà la fruizione sostenibile di un angolo del nostro territorio particolarmente delicato grazie all’introduzione di una mobilità dolce», prosegue il sindaco. Qui i progetti sono due, da Populonia stazione alla rotatoria sulla via della Principessa e l’altro verso il golfo, fino al parcheggio dei Villini. Il primo tratto potrebbe partire quest’anno ma non ci sono i tempi tecnici perché sia pronto per la stagione turistica. Nel complesso l’investimento è di 870mila euro. «Un altro grande capitolo che ci sta particolarmente a cuore è quello del verde pubblico – conclude Ferrari –: oltre agli stanziamenti annuali per la cura di questo patrimonio, abbiamo voluto aggiungere una serie di azioni per l’implementazione della forestazione urbana: la Piombino di domani sarà sicuramente più bella».

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