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Strada chiusa a Campo Lo Feno, lavori in estate: per ora solo soluzioni tampone
La Provincia prevede di affidare entro il 1° luglio le opere per sistemare la frana. Intanto spuntano le ipotesi di senso unico alternato o apertura a fasce orarie
MARCIANA. «Aprite subito». Così era scritto su uno degli striscioni apparsi durante la manifestazione di domenica scorsa a Campo Lo Feno. Perché quella strada interrotta è uno squarcio nel cuore del versante occidentale dell’isola. Subito, quella strada, non sarà riaperta. I soldi per i lavori ci sono, ma serve chi li faccia. L’obiettivo della Provincia è di riuscire a consegnare i lavori entro il primo luglio. A stagione iniziata, insomma. E, anche se c’è l’idea di provare in qualche modo a garantire il transito sulla provinciale 25 già da metà maggio, per le opere strutturali si rischia di scavallare l’estate. Ma andiamo con ordine.
Cinque mesi fa, lo ricordiamo, uno smottamento fece crollare alcuni massi di granito sulla strada. Da qual momento sulla provinciale 25 di Campo Lo Feno possono passare solo, in determinate condizioni, gli autobus e i mezzi di soccorso. Alcuni lavori sono già stati effettuati dalla Provincia e la cooperativa Nanni Elba si è occupata di una prima messa in sicurezza. Ma c’è ancora molto da fare per poter, finalmente, riaprire la strada. È per chiedere interventi risolutivi che domenica scorsa i cittadini hanno manifestato, insieme ai sindaci di Marciana, Marciana Marina e Campo, proprio lì, sulla ferita aperta del versante ovest.
I soldi ci sono. La Regione Toscana, come confermano da Firenze, ha sbloccato un finanziamento di circa 650. 000 euro. Ora tocca alla Provincia. Da Livorno fanno sapere, tramite una nota, che «gli uffici provinciali sono al lavoro per preparare la gara d’appalto per la sistemazione della frana. La gara sarà effettuata con procedura negoziata e senza bando, dopo l’approvazione del bilancio, programmato per il 3 maggio. Nel frattempo è già stata avviata la procedura per la manifestazione d’interesse da parte delle imprese. Tenuto conto dei tempi tecnici del procedimento, previsti dalla normativa, la consegna dei lavori (che poi dovranno iniziare ndr) dovrebbe avvenire entro il primo luglio». È vero che è specificato entro, quindi teoricamente i lavori potrebbero anche iniziare prima, ma dato che dovrebbero durare quattro mesi è impossibile che si concludano prima dell’estate.
«Comprendiamo la preoccupazione – sottolinea Massimo Canigiani, responsabile del servizio provinciale di viabilità – Ma la frana è stata di grandi proporzioni e ci si è mossi da subito per cercare di ristabilire condizioni di sicurezza». Ci sono alcuni lavori attualmente in corso che, «si protrarranno fino al 15 maggio. Successivamente e fino alla consegna dei lavori, il transito potrebbe essere riaperto in senso unico alternato. Stiamo esaminando varie ipotesi, per esempio turni di sorveglianza, apertura a fasce orarie, limitazione del passaggio contemporaneo delle auto. Ovviamente, fermo restando l’esito della valutazione sui rischi da parte dell’esperto incaricato. I lavori (quelli da affidare ndr) avranno una durata di quattro mesi e durante questo periodo occorrerà concordare con l’impresa affidataria le modalità di apertura al transito della strada. Vorrei inoltre far presente che la posa delle barriere paramassi definitive è finalizzata ad ottenere una riduzione del rischio a livelli accettabili». —
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