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Scarsa sicurezza a bordo, stop alla nave

Lu.Ce.
Scarsa sicurezza a bordo, stop alla nave

La portarinfuse Navin Vulture è ferma da giorni in porto in seguito allo stato di fermo disposto dalla Capitaneria

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PIOMBINO. Dalle carenze delle dotazioni antincendio, allo stato di manutenzione non adeguato, fino allo scarso funzionamento delle strumentazioni di bordo. Tanti, troppi problemi per poter proseguire la navigazione in sicurezza.

Per questo è da alcuni giorni in stato di fermo, ormeggiata a una delle banchine a nord del porto di Piombino, la nave portarinfuse Navin Vulture. Il cargo, lungo 112 metri, è partito dal porto di Ceuta con un carico di potassio. Transitata nel mar Tirreno l’imbarcazione è stata fermata dal personale della guardia costiera di Livorno e di Portoferraio, utilizzato per il servizio di coordinamento Port State Control. Le verifiche sono iniziate lo scorso 14 aprile e sono andate avanti per alcuni giorni, fino alla decisione assunta dall’autorità marittima che ha disposto il fermo alla navigazione, considerando alcune delle deficienze di sicurezza a bordo non superabili se non al termine di alcuni interventi da eseguire.

La nave battente bandiera Marshall Islands, è di proprietà di una compagnia turca. Il comandante, anche lui di nazionalità turca, gestisce un equipaggio composto da 14 marittimi che da giorni restano a bordo della nave, potendo disporre di viveri.

La Capitaneria di porto ha deciso di sottoporre a fermo la portarinfuse «a causa delle numerose e gravi carenze che nel complesso hanno fatto ritenere lo stesso non conforme agli standard internazionali di sicurezza della navigazione».

In particolare il nucleo intervenuto a bordo, composto dal personale delle Capitanerie di porto di Livorno e di Portoferraio, ha riscontrato 35 deficienze legate ai mezzi collettivi di salvataggio, le dotazioni antincendio, le condizioni di vita a bordo, e le misure antinquinamento previste dalle convenzioni internazionali.

In questi giorni sono stati avviati i contatti tra l’autorità marittima e l’agenzia, riferimento della proprietà armatoriale del cargo. Al momento la nave risulta ancora ferma nel porto di Piombino, nelle banchine dell’area darsena nord del porto, in attesa che vengano ripristinati gli standard minimi per poter essere nuovamente autorizzata a navigare.

«La portarinfuse – fanno sapere dalla Capitaneria di porto – dovrà essere sottoposta ai controlli da parte degli ispettori autorizzati dalla bandiera della nave al rilascio della certificazione di sicurezza, e successivamente sottoposta nuovamente al controllo del personale della guardia costiera che ha provveduto al fermo».

L’intervento sulla nave in transito a Piombino è l’ultimo di una lunga lista per la Capitaneria. Nel 2021 sono state 12 le navi ispezionate dagli ispettori Port State Control della direzione marittima e tre navi sono state sottoposte a provvedimenti di fermo per gravi irregolarità. —

Lu.Ce.

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