Il Tirreno

l’opportunità 

Per l’ex Circolino una nuova chance con finanziamenti da parte dello Stato

Per l’ex Circolino una nuova chance con finanziamenti da parte dello Stato

Teatro dell’Aglio: un nuovo decreto prevede fino a cinque milioni da investire per realizzare progetti di rigenerazione urbana 

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PIOMBINO. Dopo aver sollevato più volte la necessità di riqualificare l’ex Circolino Ilva di via Piave e cercato di individuare possibili strumenti per restituire alla comunità piombinese un luogo significativo e denso di valore nella memoria collettiva, il Teatro dell’Aglio Associazione di promozione sociale ha scritto al sindaco di Piombino Francesco Ferrari per segnalare che «finalmente potrebbero esserci le condizioni per finanziare il progetto».

Il riferimento del Teatro dell’Aglio è al nuovo decreto del ministero dell’Interno, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, che definisce le modalità di presentazione da parte dei Comuni della richiesta di finanziamenti da investire in progetti di rigenerazione urbana (in attuazione delle disposizioni del Dpcm 21 gennaio 2021) e prevede infatti la possibilità di richiedere, entro il 5 giugno, fino a cinque milioni di euro per la realizzazione di singole opere pubbliche o insiemi coordinati di interventi pubblici. Un’occasione che potrebbe essere utile anche per finire i lavori al Polo culturale di piazza Manzoni.

«È un’opportunità da non perdere – scrive nella lettera Maurizio Canovaro, presidente del Teatro dell’Aglio – riteniamo che si possano finalmente richiedere concretamente i finanziamenti per realizzare, quali interventi coordinati, sia il completamento del Polo culturale di piazza Manzoni che il recupero del Circolino».

Del resto, dalla recente campagna di ascolto condotta dal Manifesto della Cultura (a cui il Teatro dell’Aglio aderisce), i cui risultati saranno resi noti prossimamente, «è emerso un forte interesse di molte associazioni piombinesi verso il recupero del Circolino – si legge in una nota del Teatro dell’Aglio – non solo per motivi identitari ma anche per rendere disponibile alla comunità una sala per eventi più contenuti, in termini di pubblico, rispetto a quelli che può ospitare il Teatro Metropolitan».

Tra l’altro, anche il Teatro dell’Aglio, con il contributo progettuale del Manifesto della Cultura, ha partecipato al recente avviso pubblico Creative living lab del ministero della Cultura, per il finanziamento di progetti di rigenerazione urbana attraverso attività culturali e creative, «ponendo il focus del progetto proprio sul Circolino e immaginando di poter sviluppare attività culturali nella prossima estate, ospitandole negli spazi esterni, data l’attuale inagibilità della struttura».

«Riteniamo che a questo punto – conclude Canovaro – ci siano tutti gli strumenti per avviare un percorso virtuoso che abbia come obiettivo la rigenerazione del Circolino e la sua restituzione alla fruizione pubblica».

È stato dunque chiesto al sindaco Ferrari un incontro, mettendo a disposizione la collaborazione dell’associazione per giungere all’obiettivo del recupero della struttura di via Piave.

Attualmente il Circolino cade a pezzi, vive solo nella parte dei campi da tennis, per il resto è ormai un rudere.

Nato per i dipendenti delle acciaierie nel 1953, divenne poi negli anni Sessanta un luogo aperto a tutti: sala riunioni, ballo, il cinema. Poi il lento declino fino alla chiusura del 2009. —

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