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Il sindaco di Capoliveri: «Per fermare il dissalatore abbiamo cavalcato la corsa del Rallye»

Il sindaco di Capoliveri: «Per fermare il dissalatore abbiamo cavalcato la corsa del Rallye»

Tre auto in gara sponsorizzate da cittadini e assessori. Sulla carrozzeria la scritta “No al dissalatore” insieme allo stemma del municipio. walter Montagna:«Un modo per portare il tema al di fuori della casa comunale»

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CAPOLIVERI. Il RallyE dell’Elba 2021 è stata l’occasione per Capoliveri per dire “no” al dissalatore previsto al Lido. Tre auto in gara sono state sponsorizzate da alcuni cittadini capoliveresi e dagli stessi componenti della giunta, e sulla carrozzeria è comparsa la scritta “No al dissalatore” insieme allo stemma del comune. «Sapevamo che la popolazione sentiva questo problema – spiega Montagna – il Comune sta facendo il suo percorso giuridico ma questo è stato un modo per stare vicini alla cittadinanza e portare il tema al di fuori della casa comunale». La stessa cittadinanza di Lido si è proposta di organizzare la raccolta necessaria a sponsorizzare le auto. «L’idea mi è piaciuta moto – continua Montagna – Perché per promuovere un discorso di tipo ambientale il rally è un canale che ha un suo ritorno mediatico molto forte. Lo scopo è quello di promuovere le peculiarità del territorio e puntare l’attenzione sulla contrarietà della popolazione locale alla costruzione del dissalatore. All’inizio un’ auto ci ha dato la disponibilità». E quindi il comune ha apposto il suo logo. “I ragazzi degli equipaggi elbani hanno accettato – spiega ancora – e abbiamo raccolto soldi per sponsorizzare tre auto. E qualcuno ha annunciato che lo avrebbe voluto mettere comunque. Questi piloti hanno messo a disposizione il canale dello sport per promuovere un discorso ambientale. Il tema del dissalatore doveva venire fuori». E nel frattempo il Comune ha continuato a lavorare anche con la Regione Toscana per impedire la costruzione dell’impianto al Lido. «Proprio la regione – annuncia Montagna – si è detta pronta a fare un tavolo tecnico con il Comune di Capoliveri e a lavorare per una soluzione B: la realizzazione di una seconda condotta sottomarina». Secondo il sindaco Montagna non solo il golfo del Lido non è l’ideale per ospitare questo tipo di impianto, ma neanche l’Elba. «Il problema non è geografico – commenta – ma questo, per raggiungere l’autonomia idrica avrebbe le caratteristiche di un impianto industriale e questo non va bene. Comunque ora abbiamo davanti una soluzione di riserva che è la seconda condotta. O quantomeno un appoggio a questa struttura che potrebbe essere realizzata in maniera più contenuta, con un minore impatto, anche se ritengo che non è possibile mettere un dissalatore in una zona come l’Elba». —

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