Lutto
Fratelli d’Italia: «Finalmente un piano nazionale per salvare la siderurgia»
PIOMBINO. «Sulla siderurgia grazie a Fratelli d’Italia il Parlamento approva una politica strategica nazionale importante anche per Piombino».
È quanto sostiene la sezione piombinese di Fdi, secondo cui «una politica che funziona è una politica che ha una visione chiara e che, quindi, ottiene risultati concreti. Ne è un esempio l’impegno di Fratelli d’Italia sulla complessa vicenda della siderurgia. Oggi, infatti, l’intero settore potrà godere delle necessarie tutele come comparto strategico per la competitività del sistema industriale italiano».
«Dopo le tante interrogazioni in materia – scrive Fdi in una nota – alcune delle quali relative specificatamente all’impianto siderurgico piombinese, l’impegno si è potuto ottenere grazie all’ordine del giorno unitario, con primo sottoscrittore l’onorevole Urso (FdI) sul quale il Parlamento si è espresso favorevolmente, recependo tutti i principi contenuti nella mozione presentata dal senatore La Pietra».
Soddisfazione, dunque, «perché sul settore siderurgico si procederà secondo una logica nazionale e sistemica grazie a un piano strategico per la siderurgia. Questo significa che Piombino, Terni e Taranto, i tre maggiori siti industriali, saranno considerati come espressione di un’unica strategia nazionale. Infine, elemento ancora più importante, la proroga dell’estensione anche al settore siderurgico del golden power, con l’obiettivo di garantire i livelli occupazionali e la produttività, già previsto dal decreto liquidità ma cessato il 31 dicembre 2020, non essendo stato prorogato dal precedente governo».
«Un risultato che conferma che Fratelli d’Italia pur essendo l’unico partito all’opposizione, è pronto più di altri a lavorare per costruire un Paese nuovo e migliore. Un risultato – è la conclusione – che arriva grazie anche al contributo del sindaco Francesco Ferrari che si è impegnato a più livelli per far sentire la voce di Piombino e per far comprendere come la battaglia sulla siderurgia si debba combattere necessariamente con una visione economica nazionale, superando i limiti ideologici e geografici che da sempre condizionano la politica localistica della nostra città». —
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