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Bonsignori si tira fuori «Non corro per il Comune»

Bonsignori si tira fuori «Non corro per il Comune»

L’ex assessore spegne le voci emerse in questi giorni su una sua discesa in campo «Non sono un candidato per tutte le stagioni». Tra i papabili spunta il nome di Lera

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SAN VINCENZO. Un colpo di scena che, di fatto, scompagina le carte e gli equilibri in vista di una corsa alla poltrona di sindaco destinata a entrare nel vivo nei prossimi mesi. Fausto Bonsignori, nome forte della politica sanvincenzina, non sarà della partita. Quello che fino a pochi giorni fa sembrava uno dei papabili per colmare il vuoto creato con la bufera giudiziaria che ha investito la giunta guidata da Massimo Bandini, dimessosi dopo essere finito agli arresti domiciliari, si è fatto da parte, annunciando pubblicamente la propria rinuncia a scendere in campo.

«Ringrazio tutti coloro che in questo periodo difficile per San Vincenzo hanno proposto e incoraggiato la mia candidatura alla carica di sindaco – ha scritto l’ex assessore provinciale – Proposte provenienti da forze politiche, associazioni e cittadini che appartengono anche a schieramenti nazionali contrapposti».

Il nome di Bonsignori nei giorni scorsi era emerso con una certa forza tra i più accreditati a iscriversi alla corsa per diventare sindaco di San Vincenzo. Un nome forte, non l’unico. Con l’uscita di Bonsignori, infatti, restano al momento in piedi i nomi di Paolo Riccucci, già in passato candidato per Assemblea Sanvincenzina, e Gianluigi Palombi, dirigente di Forza Italia e attuale assessore nella giunta piombinese guidata dal sindaco Ferrari. L’ipotesi nuova di queste ore, invece, riguarda un possibile inserimento dell’avvocato Davide Lera, già in passato candidato a sindaco per il Comune, mentre resta da capire quali sono le possibilità di una candidatura dell’ex vicesindaca Delia Del Carlo.

«Due anni fa ho guidato una lista civica composta da valide persone con sensibilità ed esperienze diverse che si sono messe in gioco per la collettività – scrive Bonsignori spiegando i motivi della rinuncia – In campagna elettorale prima ed in consiglio comunale poi, abbiamo contrastato nel metodo un sistema di fare politica arrogante ed autoreferenziale. Oltre al metodo abbiamo contrastato nel merito molte scelte della maggioranza che abbiamo giudicato sbagliate specie nell’urbanistica, nella gestione della spiaggia e del territorio. Sarebbe troppo facile dire adesso che avevamo ragione, e non mi riferisco certo alle vicende giudiziarie, ma agli aspetti puramente politico-amministrativi e al sistema di potere. San Vincenzo sta attraversando una fase molto complessa dove il bene primario della salute individuale e pubblica è in pericolo. A questo si aggiunge una crisi sociale ed economica che colpisce molti settori e tra questi alcuni che sono vitali per la nostra cittadina». Secondo Bonsignori il quadro attuale «è ancora molto confuso – aggiunge – auspico una presa di coscienza per costruire una maggioranza larga e trasversale che si formi intorno ad una base programmatica concreta ed agisca in maniera trasparente. Per quanto mi riguarda ho deciso di non accettare le richieste di candidatura a sindaco anche se continuerò ad occuparmi di politica. Rinuncio soprattutto per nuovi impegni professionali che mi portano spesso lontano da San Vincenzo. Inoltre, ringraziando ancora chi mi ha cercato e ha dimostrato fiducia nelle mie capacità, non voglio essere un candidato per tutte le alleanze e per tutte le stagioni. È tempo di dare spazio a volti nuovi, cosa che dovrebbero fare tutti quelli che hanno svolto un ruolo amministrativo, in maggioranza o in opposizione, nel recente passato». —

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