Italia
Pedersoli il primo leader ma gli elbani ci credono
È del pilota su Citroen il miglior tempo nella prima prova speciale al Volterraio. Oggi seconda giornata di corse sulla Due mari e sulla via Lavacchio-San Piero
portoferraio. Il 54° Rallye Elba è entrato nel vivo ieri con la prima tappa parzialmente in notturna che si è disputata nella parte est dell’isola d’Elba, sulle strade del Volterraio.
Il primo leader della corsa organizzata da Aci Livorno Sport e valida quale appuntamento di apertura del campionato Italiano Wrc è stato Luca Pedersoli che con Anna Tomasi ha staccato il miglior tempo sulla prova speciale 1 al volante della Citroen Ds3 Wrc. I lunghi ed insidiosi 27,07 chilometri della “Volterraio-Cavo”, una delle prove simbolo dell’evento isolano e la più lunga di questa 54ª edizione, sono stati l’apertura della sfida, che si dipanerà su un totale di sei prove speciali fino al traguardo di oggi, in programma a Portoferraio alle 16.30.
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Protagonista fin dai primi metri anche Luca Rossetti, con la Hyundai i20 R5, che navigato da Manuel Fenoli si è insediato alle spalle di Pedersoli e davanti a Corrado Fontana, vincitore nel 2020, autore di un leggero errore al volante della Hyundai New i20 Wrc costatogli qualche secondo di troppo.
Subito fermo Simone Miele, uno dei protagonisti annunciati, che ha parcheggiato la Citroen DS3 Wrc nella discesa finale per un problema meccanico.
Andrea Volpi e Michele Maffoni su Skoda fabia R5 sono stati i più veloci tra i piloti locali nelle primissime fasi di gara, anche se la giornata di apertura non si è conclusa sulla “Volterraio-Cavo” ma ha poi proseguito anche su altre due speciali, la “Nisporto-Cavo” e la “Volterraio” disputate completamente in notturna, come da tradizione all’Elba. Oggi l’azione riprenderà dalle 9.36 nella parte opposta dell’isola, tra Campo dell’Elba, Marciana e Marciana Marina con altre tre prove: “Due Mari” di 22,43 chilometri, “Lavacchio-San Piero” di 13,96 e “Perone” di poco meno di 10 chilometri.
E prima della gara a cronometro i piloti hanno scaldato i motori nelle prove, antipasto del Rallye Elba vero e proprio. Ieri mattina ha tenuto banco lo shakedown e, nel primo pomeriggio, i 2,82 chilometri di prova ricavati nel tratto finale della Sp32 del Volterraio.
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Le “prove libere” sono state quanto mai fondamentali per gli equipaggi che si sono così preparati ad affrontare il classico appuntamento elbano, non fosse per le caratteristiche uniche che contraddistinguono questo evento, con un asfalto levigato e scivoloso che obbliga i piloti a rivedere la propria guida e a studiare gli assetti per permettere la massima resa degli pneumatici.
Due giorni di gara e sei prove speciali sono le chiavi dell’evento che propone un percorso ispirato alla tradizione. Il progetto di Aci Livorno Sport abbraccia tutta la comunità elbana, forte di una tradizione ormai consolidata. Il disegno del tracciato, lo ricordiamo, ricalca l’edizione del 2020, assicurando quindi un elevato standard di impegni cronometrati, 92,600 chilometri, a fronte del totale che sarà di 314,520.
E dopo l’esordio di ieri e le gare in notturna, oggi è nuovo giorno di corse. Anche in questo caso non sarà possibile assistere alla gara: le porte sono chiuse a causa della pandemia. E l’accesso alle prove speciali è consentito esclusivamente agli addetti ai lavori. Mentre nei luoghi della competizione, per esempio partenza e arrivo, l’accesso sarà consentito nelle misure e nei criteri espressi dal protocollo sanitario vigente al fine di evitare assembramenti di persone.
Ma il Rallye Elba è diventato, per l’occasione, più digitale. E la competizione potrà comunque essere seguita, anche oggi, sui vari canali web disponibili. Cioè in streaming sul sito www.acisport.it, sulle pagine Facebook AciSportTV, CIWRCofficial e su rallyeelba. E gli aggiornamenti saranno disponibili su tutti i canali social della gara (Facebook, Instagram e Tik Tok). Oltre che sul sito www.rallyelba.com e su www.acisport.it/CIWRC. —
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