Toscana
Allestita a Concia di Terra la vigna didattica del Foresi
portoferraio. Il professionale di Concia di Terra sta allestendo la prima vigna didattica, che andrà ad affiancarsi alla coltivazione di agrumi, olivi, orti e altre specie arboree. Libro di sogni? No. È il progetto di riqualificazione dell’ambiente su cui insiste il professionale elaborato dagli stessi studenti e dai loro insegnanti. Tutto nasce dalla constatazione in cui giacciono i terrenti adiacenti alla scuola, campi incolti, lasciati a se stessi, completamente invasi dalle vegetazione spontanea, che invece potrebbero benissimo trasformarsi in occasione di studio e essere un laboratorio per gli studenti del professionale. Negli anni passati si parlò, senza successo, di orto urbano per studenti. Oggi l’idea si ripresenta, grazie alla collaborazione di enti, in primis per competenza la Provincia di Livorno, e soggetti privati. «In questi anni – spiega il preside Enzo Giorgio Fazio – abbiamo puntato sul rafforzamento del legame fra scuola e territorio. Siamo sempre più convinti che la scuola, per essere all’altezza dei propri compiti, non debba isolarsi ma collaborare, rispondendo così alle esigenze di crescita di cittadini responsabili, e alle necessità dello sviluppo locale». Con l’intento di ringraziare quanti contribuiscono alle attività del Foresi, non potendolo fare con uno sterile elenco, iniziamo dall’ultima realizzazione riguardante, appunto, l’area esterna di Concia di Terra. Intanto la prima vigna didattica consiste in un impianto di 85 viti di ansonica, progettato da Antonio Arrighi, titolare dell’omonima azienda agricola. «Siamo davvero molto soddisfatti per questa realizzazione e, a nome mio e di tutta la comunità scolastica – conclude il preside – desidero esprimere apprezzamento per il contributo dato da Antonio Arrighi, le cui competenze sono riconosciute». —
L.C.
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