Gioco
Addio a Maria Pisani, una vita nel sociale
Dipendente comunale, si è spenta a 65 anni alcuni giorni dopo un’emorragia cerebrale. Oggi alle 14 la salma a Sant’Antimo
PIOMBINO. C’è commozione in città per la morte all’ospedale di Livorno Maria Pisani, 65 anni, dipendente comunale e con una vita ricca di esperienze nel mondo politico e sociale.
Era ricoverata da giorni dopo che un’emorragia cerebrale fin da subito aveva lasciato poche speranze. Oggi alle 14 la salma sarà in Sant’Antimo per le esequie.
Maria Pisani è stata una persona buona e generosa, sempre col sorriso nonostante le mille incombenze familiari e professionali.
La sua è stata una vita di grande impegno nel sociale, con un occhio sempre rivolto ai bisogni delle persone, una predisposizione all’altruismo e una passione civile che l’hanno resa una donna speciale.
Tra le promotrici dell’esperienza Informagiovani, aveva lavorato poi a lungo in Comune in un settore molto delicato come quello delle politiche sociali, riferimento per tante persone con problemi seri, di tipo economico e abitativo. Da circa un anno era passata nell’ufficio della segreteria del sindaco Francesco Ferrari, dove ieri si è vissuto una giornata molto triste. La sua scomparsa del resto ha provocato un profondo dolore negli uffici comunali ma in genere in larga parte della città per le doti umane che l’hanno contraddistinta.
Lascia il marito Irio Pierozzi, la figlia Costanza, i figli Nicola e Tommaso Politi, la sorella Sandra, la madre Clea, cugini e cugine, una miriade di nipoti, di cui si è sempre occupata con grande amore.
Ieri ha voluto ricordarla anche il sindaco Ferrari: «Maria Pisani era una professionista – scrive Ferrari sulla sua pagina Fb – una grande lavoratrice silenziosa. Era attenta, paziente, precisa. Presente in maniera sempre discreta, mai ingombrante e sempre efficace. Nell’ultimo anno aveva accettato la nostra proposta di lasciare il sociale, dove per 20 anni aveva dato anima e corpo, per occuparsi della segreteria: ci piace pensare che questa scelta le abbia dato la gioia che lei ha saputo dare a noi. Questa – prosegue il sindaco – era Maria sul lavoro. Ma se mi fermassi qui a descriverla, non renderei il giusto onore alla grande persona che era: nella sua intelligenza, cultura e sensibilità, Maria era una donna generosa, brillante e premurosa. Maria era un’amica ed è stata una ricchezza straordinaria averla incontrata nella nostra vita. Ci mancherà dolorosamente. Il nostro cordoglio – conclude – va alla sua famiglia e a tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerla e di amarla». —
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