Il Tirreno

la proposta  

Vaccini di massa sulle isole «Utili per sicurezza e rilancio»

Antonella Danesi

La strada verso piccole realtà “libere dal Covid” è in salita Ma il presidente degli albergatori ci spera: «Ci sarebbero vantaggi anche per il sistema sanitario»

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portoferraio. Diventa sempre più in salita la strada delle isole minori italiane per diventare Covid free. Eppure non si tratta solo di un obiettivo di rilancio della stagione, ma di una questione legata alla sanità, per quanto riguarda la situazione elbana. Almeno è questa la chiave di lettura data dal presidente dell’associazione albergatori elbani Massimo De Ferrari.

«Sicuramente è avveduto e necessario dare la precedenza alle vaccinazioni per gli ultraottantenni e i soggetti fragili – commenta – ma sappiamo che questa, almeno sull’Elba, è un’operazione che andrà avanti per altri quindici giorni, fino alla fine del mese, dopo di che bisognerebbe pensare alle altre categorie. Si tratterebbe di un miglioramento anche per quanto riguarda il sistema sanitario. Sulle isole come l’Elba esiste il problema del trasporto dei malati Covid, con l’elicottero su strutture del continente, perché non possono essere ricoverati nel nostro ospedale, quindi essere tutti vaccinati e in sicurezza sarebbe anche un risparmio – aggiunge – Che questo poi coincida anche con l’immagine turistica, ben venga. Ma la priorità secondo me sarebbe vaccinare una volta per tutte».

Secondo il presidente degli albergatori la ricetta vincente per sicurezza e risparmio sarebbe vaccinare per località anziché per categoria, soprattutto in presenza di territori piccoli come quello dell’Elba. Erano state le associazioni di categoria elbane a far leva sulla vaccinazione di massa sull’isola per far ripartire l’economia e la stagione. Poi è arrivata la proposta dell’associazione delle Isole Minori che si è fatta carico di portare avanti la richiesta e il percorso. La proposta delle associazioni si argomentava con l’assenza di ospedali qualificati per le cure Covid e la forte vocazione turistica dell’isola, due aspetti comunque inscindibili anche secondo De Ferrari. «Abbiamo difficoltà con la continuità territoriale – continua – quindi ribadisco che sarebbe utile per noi la vaccinazione di massa per molteplici motivi e non solo per quello turistico. Stiamo comunque lavorando anche sul protocollo che abbiamo messo in atto lo scorso anno per accogliere i turisti in sicurezza e che riproporremo anche quest’anno con le opportune integrazioni». Si tratta di un protocollo che garantisce, tra le altre cose, il distanziamento e le attività all’aria aperta, compresa l’individuazione di spazi aperti anche per la ristorazione. «Credo che si debba parlare e lavorare per il bene di tutti – termina De Ferrari – e che convenga a tutti che l’Italia risulti una meta appetibile da punto di vista turistico. E un ruolo in questo senso potrebbero svolgere anche le isole. Potrebbero fare da richiamo per l’immagine del paese, essendo in sicurezza». —

Antonella Danesi

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