Il dolore
Sussidi ai bisognosi «Perché l’Isee non è richiesto?»
Il gruppo Terra Nostra presenta un’interrogazione in consiglio comunale e chiede chiarezza sulle modalità di assegnazione
rio. Un chiarimento sulle modalità di erogazione dei contributi e dei sussidi di solidarietà destinati ai bisognosi. È quanto chiede al sindaco il gruppo Terra Nostra guidato da Umberto Canovaro, che presenterà un’interrogazione a risposta scritta in coniglio comunale. Nello specifico si domanda «perché certi sussidi alle famiglie bisognose così come gli altri contributi di solidarietà assistenziale per i servizi sociali erogati dal Comune di Rio, vengano assegnati sulla base di semplice dichiarazione autocertificativa da parte del richiedente. E non anche sulla base dell’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee), come prescrive il relativo regolamento comunale». Terra Nostra ritiene infatti che l’Isee sia uno «strumento di equità, al momento del rilascio, che effettua anche un controllo preventivo di congruità sulla situazione economica dei soggetti e dei nuclei familiari, scandagliandone le effettive risorse. È inoltre un elemento universalmente conosciuto e richiesto affinché non si verifichino incongruenze e disparità. Nessuno contesta la buona fede dei richiedenti (e degli istruttori). Ma l’assistenza fornita sulla base di dichiarazioni non preventivamente controllabili, non solo può essere fattore di disuguaglianza, ma anche di eventuale depauperamento delle risorse destinate al settore, a discapito proprio di chi possa avere reale necessità. Il tutto considerando che nel consiglio comunale del 10 dicembre 2018, nel quale venne approvato il regolamento di assegnazione dei contributi, fu consigliato di assumere a breve ulteriori decisioni per disciplinare distintamente l’assistenza ai privati rispetto al sostegno alle associazioni, e che comunque la pubblica amministrazione deve tendere a ridurre al minimo il fattore discrezionale, che può essere anche male interpretato dalla popolazione»,
Il gruppo d’opposizione chiede dunque al sindaco in quali casi non è stato richiesto l’Isee e, nell’eventualità che questo si fosse verificato, per quale motivo. È poi chiesto se non sia il caso « di modificare, nel senso descritto, il regolamento apposito introducendo criteri di ulteriore oggettività così come avviene negli altri comuni». —
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