Italia
Aeroporto, la Cgil teme lo stallo «Così il futuro è un’incognita»
Il sindacato teme per le ripercussioni sui lavoratori in forza allo scalo di La Pila «È arrivato il momento per le istituzioni di uscire allo scoperto e di fare chiarezza»
CAMPO NELL’ELBA. «Lo sviluppo del territorio elbano non può prescindere dalla valorizzazione dell’aeroporto di Marina di Campo». È quanto affermano Manuel Anselmi (coordinatore Cgil arcipelago livornese) e Giuseppe Gucciardo (segretario generale Filt-Cgil provincia di Livorno) che intervengono sulla grave situazione in cui versa lo scalo della Pila.
«Lo stallo a cui stiamo assistendo da ormai troppo tempo – spiegano – mette a serio rischio il futuro dell’aeroporto: serve uno sprint, è necessario che ogni istituzione coinvolta faccia la propria parte. È quantomai fondamentale che tutte le istituzioni escano davvero allo scoperto e facciano chiarezza sulle proprie posizioni. È all’assessore regionale ai trasporti Stefano Baccelli che chiediamo in particolare di chiarire la propria posizione in relazione alle prospettive dello scalo elbano».
Per la Cgil l’allungamento della pista, nel caso in cui sussistano tutte le condizioni di garanzia necessarie, «rappresenterebbe sicuramente un’opportunità unica di sviluppo che il territorio non può permettersi di perdere – aggiunge – Chiediamo perciò a tutte le istituzioni coinvolte di lavorare con la massima unità di intenti al fine di poter raggiungere questo importante obiettivo. Il dibattito non può comunque concentrarsi esclusivamente sull’allungamento della pista. Si deve aprire un confronto anche sull’impatto ambientale, sulle modifiche alla viabilità circostante e sulla messa in sicurezza della zona dal punto di vista urbanistico e idraulico. Al fine di aprire una discussione seria e approfondita si deve inoltre poter disporre di tutta la documentazione obbligatoria relativa alla pianificazione dell’operazione: è perciò quantomai fondamentale che i documenti mancanti siano reperiti nel più breve tempo possibile».
Insomma, per la Cgil, si deve discutere del futuro dell’infrastruttura senza però dimenticarsi delle criticità attuali.
«Lo scalo non può fare a meno di una programmazione relativa ai prossimi mesi – dicono Anselmi e Gucciardo – Sarebbe ad esempio importante allestire un collegamento con Pisa, Firenze o altre realtà aeroportuali al fine di consentire ai turisti stranieri di raggiungere velocemente l’isola. In collaborazione con i tour operator e con le varie associazioni si potrebbe inoltre pensare allo sviluppo della mobilità ecologica mettendo a disposizione ad esempio auto elettriche o bus navetta elettrici». —
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