Il Tirreno

la polemica 

Ferrari e Nigro al Pd: «Macchina del fango sull’ufficio al sociale»

Ferrari e Nigro al Pd: «Macchina del fango sull’ufficio al sociale»

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Una mistificazione della realtà per un mero tornaconto politico. È questa l’accusa che il sindaco di Piombino Francesco Ferrari e l’assessora al lavoro Sabrina Nigro rivolgono al Pd locale, accusato di generare una «macchina del fango». Per Ferrari e Nigro il partito ha offeso i dipendenti del Comune «che – dicono – in questi lunghi mesi, abbiamo visto farsi in quattro per continuare a gestire le numerose richieste dei cittadini, tra uffici chiusi al pubblico secondo Dpcm e le necessarie giornate di smart working per evitare la diffusione del virus». Nei giorni scorsi i gruppi del Pd e di Anna per Piombino avevano messo in evidenza le criticità nell’ufficio delle politiche sociali, spiegando come la giunta non avesse fatto niente per risolvere le gravi carenze d’organico, pensando solo ad incrementare il team dell’ufficio comunicazione. Una ricostruzione contestata da Ferrari e Nigro. «Il settore politiche sociali, come tutti gli altri uffici di tutti i Comuni, dalla Val d’Aosta alla Sicilia, soffre le conseguenze della pandemia: nonostante ciò, e nonostante i pensionamenti, i suoi impiegati continuano ad essere tre. Questo perché abbiamo trasferito delle figure così da consentire agli uffici di continuare a far fronte alle richieste – spiegano – Sostituire il personale in uscita non è stato possibile durante la pandemia a causa del blocco dei concorsi. È notizia di poche settimane fa, infatti, quella del ripristino delle selezioni pubbliche anche se con grosse limitazioni di numero e con complessi e onerosi protocolli da seguire».

Il sindaco e l’assessora spiegano inoltre come inalterato «sarà il numero di impiegati all’ufficio comunicazione: attualmente sono due a cui, nelle prossime settimane, si aggiungerà una terza figura che andrà a ricoprire un ruolo vacante da un anno a causa del blocco delle assunzioni. Proprio con quell’ingresso si pareggerà il numero di dipendenti che la precedente amministrazione aveva destinato all’ufficio comunicazione».

«Se poi vogliamo parlare del risultato che l’ufficio comunicazione raggiunge – aggiungono – ben diverso da quello della precedente amministrazione, di certo non lo si deve ai dipendenti che se ne occupano e che se ne occupavano, la cui professionalità è ed era indiscussa, ma piuttosto, alle direttive che arrivano loro dall’amministrazione comunale. Quella che il Pd chiama “macchina della propaganda” è semplicemente la trasparenza che un Comune deve ai cittadini che ha l’onore e l’onere di rappresentare». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa