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La proposta  

Vaccino di massa per le isole, l’Elba preme

Vaccino di massa per le isole, l’Elba preme

Anselmi e De Rosas (Pd): «Soluzione da considerare». Landi: «Buona idea, ma prima recuperiamo i ritardi accumulati»

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PORTOFERRAIO. L’ipotesi di vaccinazione di massa per le isole minori piace all’isola d’Elba che chiede un’accelerazione su questo fronte al governo nazionale. L’idea è quella di ottenere un trattamento particolare per quelle realtà la cui sopravvivenza è strettamente legata al turismo. In queste ore sono molte le voci a sostegno dell’iniziativa.

«Anche l’arcipelago toscano entri nel lotto delle piccole isole italiane da vaccinare in via prioritaria, dopo la fine del periodo di immunizzazione di anziani e persone fragili che dovrebbe terminare nei primi giorni di maggio». A dirlo sono Gianni Anselmi, consigliere regionale del Partito Democratico e Simone De Rosas, segretario della Federazione del Pd. È ragionevole la richiesta che arriva dall’Ancim, l’associazione dei comuni delle isole minori, e che è in esame al commissario per l’emergenza Generale Figliuolo. Dopo le fragilità personali sulle quali dobbiamo in fretta terminare il lavoro per mettere in sicurezza tutti i soggetti potenzialmente a rischio e con l’auspicio che molto presto la disponibilità dei vaccini sia significativamente più abbondante, si può proseguire con le fragilità territoriali. Con quei territori, come sono le isole, più distanti dai centri di eccellenza medica e che, con l’approssimarsi del periodo di maggior afflusso turistico, potrebbero essere più in difficoltà nel gestire eventuali aumenti di casi Covid. Un percorso che potrà essere rapido e altamente efficace grazie al ridotto numero di soggetti da vaccinare (dopo anziani e fragili) e che, sicuramente, porterà anche benefici nel messaggio promozionale dell’arcipelago». Appartenenza politica opposta, ma opinione non troppo diversa per Marco Landi, portavoce dell’opposizione in consiglio regionale ed esponente della Lega. Il leghista elbano, tuttavia, chiede prima di risolvere altri problemi tutt’ora in campo. «La proposta di fare una campagna di vaccinazione di massa nelle isole minori sarebbe una grande opportunità per l’Elba come per le altre isole toscane, sia a livello turistico che di gestione sanitaria – racconta – Ma al di là degli auspici resta la realtà, che parla della necessità di recuperare i ritardi accumulati dalla Toscana nella vaccinazione delle categorie fragili e di confrontarsi con le forniture di vaccini. Siamo comunque di fronte a una decisione che compete al governo nazionale a cui dovrà seguire un’organizzazione ancora da definire».

Niccolò Censi, coordinatore della Gestione associata del turismo spera in un via libera dell’iniziativa in tempi rapidi. «Considerando i già vaccinati all’Isola D’Elba – precisa – stiamo parlando di circa 20.000 persone ed è quindi immaginabile raggiungere l’obiettivo entro i tempi indicati dal Governo per l’apertura. Questa proposta è già stata avanzata al Governo unitamente all’Ancim e l’Isola d’Elba è pronta a fare la sua parte». –

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