Attenzione
Sindaco, deciderà una manciata di voti
Cresce il confronto in vista delle amministrative d’autunno e si scalda sul toto nomi dei possibili candidati
Manolo Morandini
san vincenzo. Ad oggi è quasi una certezza che a decidere il futuro sindaco di San Vincenzo possano essere l’astensionismo e una manciata di voti. Intanto i possibili nomi di candidati agitano i fronti politici. Molta nebbia anche se il calendario della politica locale è già a settembre, quando i sanvincenzini, salvo sorprese, saranno chiamati alle urne. Al più tardi voteranno entro la prima metà di ottobre.
Il Comune dal 2 aprile è commissariato. Un passaggio che è il frutto della maxi inchiesta della Procura di Livorno, che coinvolge 26 persone tra amministratori, tecnici comunali, professionisti e imprenditori. Indagati tre dei quattro assessori della ex giunta e per ordine del Gip di Livorno dal 9 marzo l’allora sindaco Alessandro Bandini è ai domiciliari.
Tra le indiscrezioni circolate in questi giorni quella che sembra incontrare le maggiori resistenze è il medico Gianluigi Palombi, classe 1967, oggi è assessore all’Urbanistica a Piombino e coordinatore per la Val di Cornia di Forza Italia. Ma c’è da trovare la quadra per tenere unito il fronte dei partiti di centrodestra. Più di un mugugno arriva dalle stanze della Lega e di Fratelli d’Italia. Del resto, Palombi non ha mai confermato la sua disponibilità a candidarsi.
Tra i candidati dati per certi c’è Fausto Bonsignori, classe 1954, medico, ha iniziato la sua carriera politica come consigliere comunale a San Vincenzo per il Partito Socialista nel 1985. È stato presidente del consiglio provinciale, assessore provinciale e vicepresidente della Provincia di Livorno. Dalla sua ha l’appoggio pieno del Partito Socialista. Si sono già mossi i vertici regionali e provinciali. Una ricomposizione rispetto alla passata tornata elettorale quando la sua scelta di correre da candidato sindaco aveva spiazzato il Psi locale, che veniva da una prima consiliatura in maggioranza con il Pd. Tant’è che le strade si divisero. Sul suo nome potrebbe convergere l’elettorato riformista e parte del Pd.
Sta alla finestra in attesa che il percorso di Officina San Vincenzo dia i suoi frutti Paolo Riccucci. Commerciante, classe 1982, è stato candidato a sindaco nel 2014 per Assemblea sanvincenzina e capogruppo d’opposizione nella prima consiliatura Bandini. Viene indicato come il candidato capace di tenere unite anime diverse. Restano sottotraccia Italia Viva e Delia Del Carlo, che prima dello sconvolgimento politico veniva indicata come la probabile candidata al termine del mandato di Bandini. —
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