Il Tirreno

gelichi e bartolini (ascolta piombino) 

«Il Piano strutturale brutta copia di quello del Pd Scelte sbagliate o fumose»

«Il Piano strutturale brutta copia di quello del Pd Scelte sbagliate o fumose»

3 MINUTI DI LETTURA





piombino. Riccardo Gelichi, portavoce di ascolta Piombino e Monica Bartolini, consigliere comunale, intervengono sul Piano strutturale che sarà portato in consiglio comunale oggi. «Il Piano è avviato nel 2018 dalla giunta Giuliani e concluso in un anno di tempo, raccogliendo molti contributi all’interno di un percorso partecipativo che interessò i cittadini, i professionisti, le associazioni di categoria, un questionario on line e una conferenza di copianificazione con la Regione, poiché nel piano si prevede l’utilizzo di suolo non edificato all’esterno del perimetro non urbanizzato. Sono passati due anni dalla stesura del Piano e con grave ritardo, solo venerdì si porta il Piano Strutturale del Pd in consiglio comunale, soltanto con qualche riga cambiata, senza alcuna discussione politica e civica; se invece la maggioranza dichiarasse che il Piano che va in adozione venerdì non è quello del Pd, allora la delibera portata in consiglio sarebbe illegittima, per mancanza del percorso partecipativo». Secondo Ascolta Piombino la situazione è paradossale: «Nella seconda pagina della Relazione generale del Piano strutturale si può leggere i ringraziamenti all’ex sindaco Giuliani e all’ex assessore Carla Maestrini, sarà interessante la discussione in consiglio. Questa maggioranza poteva riaprire i contributi, poteva affidare l’incarico a un nuovo studio di architetti, magari coinvolgendo qualche piombinese, poiché fu detto in campagna elettorale “dove fosse possibile il lavoro prima ai piombinesi”; anche l’avvio del Piano Operativo “ sotto soglia”, è stato affidato allo stesso studio fiorentino, quindi è questione di volontà politica nel solco della continuità. La solita occasione persa, anzi peggiorata. Si parla fumosamente di un arretramento della fabbrica, non una novità, non si percepisce alcun riferimento al dibattito con il comparto siderurgico, quindi alla gradualità di un percorso di rigenerazione, la modifica del tracciato della 398 lasciata come unica ipotesi, lo dimostrae. Dalla vecchia stesura sono scomparse le attività della piccola e media impresa prevedendo nelle aree recuperate solo attività pubbliche, con quali risorse e in quanto tempo non è dato sapere. Sulle aree dei cumuli, l’attuale discarica e le ex discariche, ci si limita a dire che non si prevedono nuove discariche e che le attività dovranno essere finalizzate alle bonifiche, una declamazione che a non risolve il problema ambientale». «In questo Piano invece è scomparsa la seconda strada di accesso per Piombino, quindi dovremo attendere il secondo lotto della 398 per avere una viabilità alternativa. Sull’ex Centrale Enel si prevedono un mix funzionale di usi urbanistici, parchi culturali turistici, scientifici e commerciali; il libro dei sogni. Per il sistema insediativo della città si prevede ancora la promozione di interventi di edilizia residenziale popolare, mica villette a schiera, chi si aspettava il vento liberale ha trovato ancora il sociale». Si parla di progetti per il centro storico - ma senza dettagli. « Il Piano accoglie il documento di pianificazione dell’Autorità di Sistema senza alcun cenno di concertazione come se le finalità fossero sovrapponibili, in realtà non lo sono per niente, si fanno solo dei cenni didattici sul waterfront e la ricucitura con il centro urbano. Sugli ambiti periurbani si escludono interventi di residenziale, quindi mantenimento della destinazione attuale, al massimo incentivazione di agricoltura sociale condivisa, roba che credevamo finita con i kolchoz russi di antica memoria. Per le Fabbricciane troviamo il turistico ricettivo ma niente residenziale e per la sterpaia si ripropongono con fatica le vecchie previsioni del piano particolareggiato della costa est sempre a targa Pd». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web