Il Tirreno

«Così Tonino fermò la diga, era un assessore eccezionale»

Angelo Banfi

L’ex vicesindaco di Porto Azzurro Banfi ricorda Antonio Lambardi «Era semplice, ma aveva capacità e competenze inimmaginabili» 

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il ricordo

È difficile ricordare Tonino, una persona che tutti conoscono e tutti apprezzano, per il suo fare, anche come politico un po’ anomalo (in positivo), perché, diversamente a molti altri, lui parla poco ma ha fatto e fino in fondo ha continuato a fare azioni concrete. Io, oltre a una conoscenza quotidiana, ho avuto l’occasione di vivere e apprezzare questo suo semplice ma concreto modo di fare per circa un decennio durante i mandati Papi – Simoni, lui sempre assessore ai lavori pubblici. Vorrei però ricordare Tonino per l’amore del suo paese e in una veste che forse pochi conoscono. Devo dire che l’ho proprio ricordato giorni fa con amici, non sapevo della situazione di salute così grave, quando è apparsa la notizia che il Tar ha ribaltato il parere negativo espresso dalla Provincia di Livorno nell’ottobre del 2013 alla costruzione della diga frangiflutti di Mola ( lunghezza metri 189 - larghezza al piede metri 45 - larghezza alla testa metri sei)

Spiego il ricordo. Alla conferenza dei servizi conclusiva, del 30 settembre 2013, indetta della Provincia di Livorno per esprimersi sulla valutazione di incidenza e di impatto ambientale, relativa alla diga frangiflutti in località Mola, l’assessore Lambardi intervenne in nome del Comune di Porto Azzurro. Spiegò, ai docenti universitari e titolare della società, ai dirigenti della Provincia di Livorno e agli altri facenti parte della conferenza, con enfasi, che voi tutti conoscete, che lui il mare, le correnti e il vento che “entra” a Mola li conosceva benissimo e, al di là delle loro prove di laboratorio, che, un intervento di simile portata, se non fosse stato accompagnato da altre strutture, avrebbe stravolto e causato eventi ed effetti gravi all’abitato di Porto Azzurro.

La sua accalorata e competente esternazione delle situazioni meteo-marine della zona. Oltre ad avere zittito i presenti, fu argomentazione decisiva che convinse i dirigenti, responsabili del Procedimento, ad emettere un parere negativo all’opera poiché, come è riportato nel verbale della conferenza, «la società proponente non riuscì a dimostrare con atti gli effetti conseguenti alla realizzazione dell’opera».

Fu davvero eccezionale e devo dire dopo tanti anni ricordo l’episodio come ora e con il piacere di averlo vissuto. Questo per dimostrare che, al di là della semplicità che il comportamento quotidiano richiede, una persona può esternare in alcuni momenti, certe volte, delle capacità e competenze che non tutti hanno o immaginano. Grande Tonino.

Spero tanto che tutti facciano il proprio dovere come Tonino ci ha insegnato e grazie ancora per l’impegno che ha profuso in tutti questi anni per il territorio di Porto Azzurro. Colgo l’occasione per porgere le più sentite condoglianze a Cinzia ed ai suoi cari famigliari. —

Angelo Banfi

Ex vicesindaco di Porto Azzurro



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