Sicurezza
Uno studio scientifico su come proteggere le uova della Zerynthia
Piccoli interventi mirati sulla vegetazione possono favorire la deposizione È quanto dimostrano le verifiche condotte all’isola d’Elba
SAN PIERO. Lo studio “A sunny spot: habitat management through vegetation cuts increases oviposition in abandoned fields in an endemic Mediterranean butterfly”, pubblicato su Insect Conservation and Diversity da Alessandro Cini, Fulvia Benetello, Leonardo Platania, Adele Bordoni, Sara Boschi, Emiliano Franci, Gea Ghisolfi, Lorenzo Pasquali, Riccardo Negroni e Leonardo Dapporto dello Zen Lab – Numerical and Experimental Zoology Lab del Dipartimento di biologia dell’università di Firenze ha dimostrato che «liberare le piante di Aristolochia (la pianta nutrice dei bruchi della farfalla) coperte dai rovi in una piccola area può permettere di far deporre tutte le uova prodotte da una femmina di Zerynthia cassandra».
L’esperimento è stato condotto nel Santuario delle Farfalle Ornella Casnati dell’Isola d’Elba – nell’area dedicata alla farfalla di San Piero (Zerynthia cassandra) nel comune di Campo nell’Elba – in collaborazione con Legambiente e col Parco nazionale dell’Arcipelago toscano nell’ambito delle iniziative ministeriali e del Parco “progetto per la ricerca e la protezione di particolari popolazioni di Lepidotteri e delle loro piante nutrici all’isola d’Elba” e “ricerca e conservazione sugli impollinatori dell’Arcipelago toscano e divulgazione sui lepidotteri del parco” ed è partito dalla constatazione che «l’abbandono dei terreni agricoli e l’imboschimento degli habitat delle praterie rappresentano le principali minacce per le farfalle nelle aree europee e mediterranee. Un obiettivo cruciale per la conservazione dei lepidotteri è mantenere o ripristinare la qualità dell’habitat attraverso una gestione mirata. Tuttavia, ci sono pochi studi sperimentali che consentono di derivare strategie basate sui dati per proteggere le farfalle delle praterie aperte nella regione mediterranea».
Per questo, il team di ricercatori dell’università di Firenze ha sviluppato una strategia di gestione dell’habitat per la conservazione della farfalla endemica italiana Zerynthia cassandra adottando una procedura in tre fasi: caratterizzando quali caratteristiche ambientali e della pianta ospite influenzano l’ovodeposizione sulle piante; identificare e testare l’effetto di un intervento di gestione dell’habitat basato sui dati; capire quali caratteristiche del microhabitat promuovono la deposizione delle uova». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
