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Esami spostati a Livorno, un caso di Covid e molti in quarantena

F.L.
Esami spostati a Livorno, un caso di Covid e molti in quarantena

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PIOMBINO. Tanto tuonò che piovve, è proprio il caso di dire. La polemica sulla ripresa degli esami di scuola guida a Livorno torna alla ribalta per un caso di covid. «Oggi pomeriggio (ieri ndr) mi ha chiamato l’Asl di Cecina chiedendomi gli indirizzi email di tre ragazzi che il 1° aprile avevano sostenuto l’esame a Livorno – racconta Andrea Bernardini dell’autoscuola Moderna – Pare, infatti, che nel loro turno ci fosse una ragazza risultata poi positiva al virus e l’Asl sta cercando i nominativi per comunicare le quarantene. Ogni turno aveva 12 esaminandi più l’esaminatore. Credo che il provvedimento riguardi tutti. Purtroppo si è avverato quello che temevamo». Facciamo un passo indietro: dopo lo stop forzato di alcuni mesi, a maggio una circolare ministeriale, su suggerimento del Comitato tecnico scientifico, consentiva lo svolgimento degli esami di teoria non solo presso le motorizzazioni, ma anche nelle sedi locali attraverso l’uso delle schede cartacee. Il tutto fino al termine dell’emergenza. Le tre autoscuole di Piombino (Il Torrione, Moderna ed Etrusca) si sono attivate e la convenzione fra Comune e motorizzazione ha permesso dallo scorso luglio lo svolgimento degli esami in città, prima nella sala del quartiere del Perticale, poi a Salivoli. Fino a marzo. Con il cambio di dirigente alla motorizzazione centrale si è stabilito il ritorno totale alla sede livornese. Il 1° aprile si è tenuta la prima giornata di sessione che è valsa ai tre piombinesi (fra cui due minorenni) il decreto di quarantena. Nonostante le distanze nell’aula d’esame e le mascherine. «Il Cts sconsiglia di stare in un luogo chiuso per più di 15 minuti – afferma Bernardini – L’esame dura 40 minuti, quindi immagino che poco importano le misure di sicurezza come la distanza e le mascherine. E così partono le quarantene. È sciocco far muovere tutti in un periodo nel quale meno persone si spostano e meglio è. Il problema era forse che eravamo gli unici ad aver trovato una soluzione? È assurdo che per essere stati bravi, ci ritroviamo senza una modalità che funzionava e mi meraviglio che un dirigente si prenda queste responsabilità». —

F.L.

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