Cordoglio per la morte di Gioia Tognocchi, ex dirigente dell’Upim
piombino. Tra poco più di un mese avrebbe compiuto ottant’anni, ma non ce l’ha fatta a tagliare quel traguardo. È morta nel suo letto, forse per un infarto. Gioia Tognocchi abitava in via Sardegna, in un appartamento al primo piano, davanti al Penny. Ed è lì che i vigili del fuoco l’hanno trovata ormai senza vita. Viveva da sola da quando era rimasta vedova, il marito Gianfranco Lorenzi era deceduto cinque anni fa. Ma sola in realtà non era mai. Era praticamente quotidiana la frequentazione con la figlia e il nipote, ma anche quella con i vicini. Ed è proprio una vicina che, dopo averci passato la serata insieme, ieri in tarda mattinata era passata a salutarla. Ma lei non aveva aperto la porta nonostante l’insistenza dell’amica. A quel punto la vicina ha chiamato la figlia ed è scattato l’allarme ai vigili del fuoco. Anche i pompieri hanno suonato il campanello, senza ottenere risposta. Così sono passati da una finestra e hanno trovato la donna ormai senza vita. Era a letto, con la televisione accesa. Sul posto i carabinieri e il medico del 118, il medico legale e il nipote della donna. Il magistrato di turno, il dottor Niccolò Volpe, ha subito concesso il nullaosta per la rimozione della salma, composta e trasferita dai volontari della Misericordia alla sala del commiato in piazza Manzoni. Oggi, compatibilmente con le restrizioni anti-Covid, sarà possibile darle l’ultimo saluto. La cremazione dovrebbe avvenire domani, a Livorno.
Gioia Tognocchi, originaria della Garfagnana, si era trasferita a Piombino all’inizio degli anni Settanta insieme al marito. Per molto tempo aveva diretto l’ufficio amministrazione e personale dell’Upim di piazza Verdi. Era molto benvoluta e stimata, soprattutto per la generosità e il carattere gioviale. —
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