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La banca del libro dei ragazzi esempio su scala provinciale

La banca del libro dei ragazzi esempio su scala provinciale

L’idea lanciata lo scorso anno per aiutare le famiglie in crisi  dal Forum giovanile dell’Elba sarà ripresa anche dagli studenti di Piombino, Cecina e Livorno

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PORTOFERRAIO. Il Forum giovanile dell'arcipelago Toscano, gruppo di lavoro fatto di studenti volontari, progetta il replay della cosiddetta "banca del libro" che lo scorso anno scolastico aiutò venti studenti con alle spalle famiglie in difficoltà economiche.

Ora si avvia la replica per raccogliere testi scoutistici per il 2021/2022. E l'iniziativa, nata sullo Scoglio, potrebbe diventare di livello provinciale. Pietro Gentili, portavoce del Forum elbano e presidente della Consulta degli studenti della provincia di Livorno, si sta infatti impegnando sull'argomento assieme agli altri rappresentanti degli studenti delle varie zone da Piombino a Livorno. Lo scorso anno scolastico, in piena pandemia, fu iniziata questa raccolta di libri, donati da chi se ne può disfare, in modo da raggiungere un elevato numero di volumi scolastici che poi vengono offerti ad alunni delle scuole superiori che hanno aderito, inviando una posta elettronica specifica, indicata dai responsabili del Forum. «Il nostro impegno sta crescendo, lo scorso anno aiutammo venti studenti dell'isola – dice Gentili, liceale del Foresi – infatti dovrebbe essere esteso il progetto a Livorno e forse anche a Cecina a Piombino, per cui diventerebbe a carattere provinciale». Ma come funziona il tutto? «L'iniziativa solidale – precisa il giovane – verrà lanciata con un appello rivolto a chi è disponibile a disfarsi dei libri che non servono più nei propri studi, e quindi attraverso l'azione delle associazioni di volontariato si raccolgono questi testi che poi dovranno essere consegnanti gratuitamente a chi ne ha fatto richiesta, e saranno volumi ovviamente delle varie materie scolastiche dei corsi di scuola superiore del Foresi o del Cerboni. Poi ci sarà la consegna del pacco libri agli alunni in difficoltà andando direttamente a consegnarli al luogo di residenza, oppure li ritireranno loro in un luogo apposito che indicheremo. Per questo c'è l'aspetto finale di avere uno o più locali per la raccolta. Il progetto è in cammino e capiremo quanto prima se dovrà essere esteso a tutta la provincia; in tal caso l'iniziativa nata qui all'Elba, si dimostrerà particolarmente azzeccata». —

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