Toscana
Acciaierie paralizzate, alla Jsw si ferma anche il treno rotaie
Ieri al presidio la visita del deputato leghista Potenti Oggi i sindacati incontrano Ferrari e domani vanno da Giani
PIOMBINO. Ieri è iniziata la quinta settimana del presidio alla portineria di Jsw. Al mattino hanno fatto visita a sindacalisti e lavoratori il deputato della Lega Manfredi Potenti e il consigliere comunale Vittorio Cerccarelli, neocommissario di sezione del Carroccio.
Potenti ha promesso di parlare col ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, spiegando che tornerà al presidio appena avrà ulteriori novità in merito al contratto per la fornitura di rotaie a Rfi, il cui esame è previsto per la fine di questo mese.
I sindacati hanno ribadito che questa situazione di stallo può essere sbloccata solo da una convocazione del ministro a Sajjan Jindal, presidente del gruppo indiano, dopo che lo stesso Giorgetti ha pubblicamente affermato che la bozza di piano presentata da Jsw è insufficiente.
«La società indiana Jsw – scrive Potenti in una breve nota – non pare avere ancora sciolto le riserve sui propri propositi nei tempi di investimento, mentre l’acciaio è un asset strategico per cui non possiamo permettere che il mercato italiano sia vittima di speculazioni né di investitori inadempienti».
Oggi per Fim, Fiom, Uilm e Ugl è fissato un incontro col sindaco di Piombino Francesco Ferrari, organizzato per fare il punto e costruire nuove iniziative. Domani invece i sindacati saranno in Regione per un confronto col presidente Eugenio Giani e il consigliere regionale del Pd Gianni Anselmi.
Tutto ciò avviene mentre il treno rotaie si appresta a fermare la sua marcia, già alla fine di questa settimana. A quel punto lo stabilimento sarà completamente paralizzato. Anche ieri Fim, Fiom, Uilm e Ugl hanno chiesto da parte del governo e del ministro un piano alternativo serio e credibile con altri soggetti privati e con l’ingresso dello Stato nel capitale. —
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