Si comincia col nuovo piano della viabilità
L’attraversamento del centro storico sarà consentito con ingresso da piazza del Convento e uscita al Montaccio Novità anche per Canneto
monteverdi. Muove i primi passi in queste ore il programma di razionalizzazione del traffico dei veicoli all’interno dei centri storici del capoluogo e di Canneto. L’obiettivo è un riordino senza rivoluzioni e creazione di nuovi parcheggi in prossimità delle zone di maggiore pregio turistico: impresa (è la parola) lodevole, che dovrà fare i conti con radicate abitudini e pigrizie, finora vincenti nonostante ripetuti inviti delle ultime amministrazioni in carica, i divieti di sosta ben visibili, la presenza in strada dei carabinieri chiamati di rinforzo alla polizia municipale. Il “D-day” è fissato al 9 maggio.
E veniamo agli interventi previsti. Il primo passo è già stato compiuto dall’ufficio tecnico comunale con l’assegnazione all’impresa vincitrice dell’appalto per la realizzazione della nuova segnaletica orizzontale e della cartellonistica verticale.
A Monteverdi la circolazione in attraversamento del centro storico sarà consentita in senso est-ovest: ingresso da piazza del Convento, quindi piazza della Chiesa, via Marconi e uscita al “Montaccio” per via del Botrello.
Tangenziale al centro storico è il percorso sempre est-ovest con ingresso al “Lazzaretto”, via San Francesco, via del Botrello, salita di via Marconi e uscita in via IV Novembre presso il parcheggio a lato della stazione dei carabinieri. Su tutte queste strade verrà istituito il senso unico di marcia e contestuale definizione degli spazi destinati a parcheggio. Un terzo intervento, ma questo fuori dal centro storico, riguarderà la zona residenziale di via Le Querciolaie: anche qui si passa al senso unico da via del Podere verso via Aldo Moro, previsti alcuni parcheggi lungo la stessa via.
A Canneto sarà istituito un senso unico antiorario attorno alle vecchie mura, ed anche qui verranno creati dei parcheggi per i residenti.
Infine, il maquillage alle targhe stradali, molte delle quali illeggibili, slitta di qualche mese, in attesa di completare il censimento degli interventi necessari. Questo ritardo rispetto al cronoprogramma è determinato da varie causa tra cui le difficoltà create dalla pandemia e l’impoverimento di personale negli uffici comunali. —
G.P.
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