Toscana
La foto del parco di Populonia con il giornale
Nel 2007 l’area archeologica passò nel patrimonio della Parchi su iniziativa del Comune: domani l’immagine in regalo
piombino. Il 2007 è una data storica per l’area archeologica di Populonia, e la foto in regalo domani è relativa a quei momenti. Tramite il Comune l’area passò nel patrimonio della società Parchi. Precedentemente la società Parchi doveva pagare un Canone al Ministero. Protagonista dell’operazione il Comune di Piombino, che diventò principale azionista della società, snellendo le procedure burocratiche e liberando la zona degli scavi dai lacci burocratici che di fatto ostacolavano lo sfruttamento delle sue enormi potenzialità. Come del resto si è potuto verificare negli anni successivi fino ad oggi. La società Parchi cominciò a tessere rapporti con molte università italiane e straniere, che iniziarono a studiare Populonia con ricercatori che si alternavano nei vari siti, dalla necropoli di San Cerbone all’Acropoli, fino agli scavi sulla spiaggia che da quell’anno, dopo alcuni interessanti ritrovamenti, diventò un altro sito estremamente importante anche se minacciato dall’erosione della costa.
Il passaggio alla gestione diretta rese più semplici i piani della Società Parchi per la realizzazione di nuovi percorsi e l’apertura alle visite dei turisti di zone fino a quel momento non accessibili. Insomma, un salto di qualità che contribuì in maniera determinante anche all’attrazione turistica della nostra zona. Da quel momento infatti i turisti nel Parco, a Baratti, nel borgo di Populonia, e quindi successivamente anche a Piombino, si moltiplicarono, grazie anche al percorso tra i siti archeologici e il museo di Cittadella, inaugurato nel 2001 e custode dei tesori degli Etruschi. Il 31 marzo del 2007 fu presentato in grande stile il nuovo piano che avrebbe reso il Parco famoso nel mondo. —
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