Il dolore
Poche code alla vigilia davanti ai supermercati
Dopo le chiusure imposte a pasqua e a pasquetta
PIOMBINO. Niente code chilometriche nei supermercati, a dimostrazione che evidentemente molti piombinesi si erano già organizzati per le spese di Pasqua fin da venerdì.
Ieri dunque si è registrata qualche coda nei momenti di punta ma mai più di una decina di persone in attesa per entrare a far la spesa.
Nonostante ciò molte le polemiche per la decisione della Regione Toscana di chiudere a Pasqua e Pasquetta i negozi di alimentari, le tabaccherie e i supermercati, con la sola deroga a favore di rivendite di giornali, farmacie e parafarmacie.
Il danno è stato soprattutto per gli esercizi commerciali appunto, in relazione agli approvvigionamenti fatti in previsione del weekend pasquale. Tante le polemiche politiche: per il consigliere regionale della Lega e portavoce dell'opposizione in Consiglio regionale, l’elbano Marco Landi, «chiudere tutte le attività commerciali, comprese quelle che per disposizioni nazionali possono stare aperte in zona rossa, è uno schiaffo a chi da un anno sta combattendo per resistere al tremendo impatto della pandemia sull'economia e che dall’oggi al domani deve riorganizzare il personale. Senza contare il rischio concreto di grandi spostamenti e assembramenti nelle prossime ore. Comprendiamo le scelte a tutela della salute, non le decisioni assurde». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
