Il Tirreno

Centinaia di dischetti di plastica sulle spiagge

Centinaia di dischetti di plastica sulle spiagge

Legambiente teme che si tratti di filtri di un depuratore portati dalla corrente: «Una minaccia per gli animali marini»

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PROCCHIO. Tante piccole minacce per l’ambiente e per gli animali marini. I cittadini di Procchio le hanno notate a centinaia, portate dalla corrente sulla spiaggia. Stiamo parlando di tantissimi dischetti di plastica, grandi come delle monete, rinvenuti sull’arenile di Procchio. A lanciare l’allarme è l’associazione Legambiente Arcipelago toscano, che poi in serata ha raccolto altre segnalazioni in arrivo da Pianosa, Le Sprizze (Marciana Marina) e Ortano (Rio) e Biodola. «Dopo l’invasione negli scorsi anni di migliaia di dischetti di plastica sulle spiagge dell’Isola d’Elba, filtri a biomassa adesa provenienti dal cedimento strutturale, nel 2018, di una vasca di un depuratore sulle sponde del fiume Sele, in Campania, sembra che il fenomeno si stia ripetendo», spiegano dal Cigno Verde ricordando quanto accaduto tre anni fa. In quel caso i dischetti fuorusciti dal depuratore campano avevano invaso le coste del mar Tirreno. Questa volta non è ancora chiaro né quale sia l’origine dei dischetti, né se ci troviamo o meno alle prese con un fenomeno localizzato o diffuso.

«Diversi cittadini – spiegano dal Cigno Verde dell’isola d’Elba – ci hanno segnalato che, dal primo aprile, sulla spiaggia di Procchio, nel comune di Marciana, si sono spiaggiati centinaia di dischetti, con le stesse caratteristiche di quelli provenienti dal depuratore sul Sele ma di dimensioni minori: poco più grandi di un pollice».

Dischetti di questa tipologia si trovano in vendita anche su internet, spesso prodotti da industrie cinesi, e servono alla depurazione delle acque. «Se questi dischetti continuassero ad arrivare probabilmente si tratterebbe di qualcosa ancora più pericoloso di quelli del Sele visto che le loro dimensioni ridotte rendono ancora più difficile recuperarli e che possono essere più facilmente ingeriti da tartarughe marine e altre creature del mare – aggiungono dall’associazione ambientalista – Le cittadine che li hanno segnalati a Legambiente ne hanno già raccolti a centinaia e invitiamo tutti a segnalare la presenza di altri eventuali dischetti di questo tipo anche su altre spiagge elbane». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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