Il Tirreno

aveva 43 anni  

«Sarà dura non vederti più» Cavo è commossa per Diego

Luca Centini
«Sarà dura non vederti più» Cavo è commossa per Diego

Angoscia in paese per la scomparsa di Diego Caprilli, stroncato da un malore Gli amici lo ricordano: «Ci mancheranno la sua simpatia e l’ironia graffiante»  

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CAVO. Il dolore si è materializzato all’improvviso. Troppo grande per una piccola comunità come quella di Cavo. Dal primo pomeriggio di venerdì gli abitanti della frazione riese hanno perso uno dei “bamboli” del paese che si era fatto adulto. Diego Caprilli aveva 43 anni.

Aveva tanti amici che gli volevano bene ed era conosciuto un po’ da tutti nella località di mare che d’inverno va in letargo e d’estate si apre al turismo. Diego questo flusso lo seguiva con il suo lavoro. Da pochi giorni, infatti, era rientrato all’Elba dopo aver lavorato in montagna, in una cucina di una struttura ricettiva. L’isola era la sua casa, dove viveva con la famiglia e ritrovava gli amici. Venerdì, poco dopo le 13, era a tavola, quando si è sentito male. Un malore improvviso, fulminante.

Sono stati i familiari a chiedere aiuto, chiamando il 118. Ma i soccorsi dei volontari della Misericordia di Cavo e di Portoferraio, con il Pegaso arrivato da Grosseto, atterrato al parcheggio di lungomare Kennedì e pronto al trasferimento, si sono purtroppo rivelati vani. Diego è morto nonostante i lunghi tentativi di rianimazione. La notizia della tragedia si è rapidamente diffusa in paese. Un grande dolore per chi conosceva bene il 43enne.

Tanti i messaggi inviati personalmente e sui social per ricordare Caprilli e per abbracciare, almeno virtualmente, il padre Dalmazio e i fratelli Gabriele e Federico. «Sarà dura scendere in paese e non incontrarlo, la sua innata simpatia e la graffiante ironia era una piacevole certezza che mancherà tantissimo», ha scritto su Facebook l’amico Riccardo Marini. «La mamma Giuliana, anche lei prematuramente scomparsa, lo accoglierà accanto a sé – ha scritto Maria Gisella Catuogno – In tanto dolore, alla famiglia, in particolare al babbo Dalmazio e ai fratelli Gabriele e Federico, vada l’abbraccio e l’affettuosa vicinanza del paese tutto». Stamani alle 10, nel pieno rispetto delle norme anti Covid, si terrà una benedizione curata dall’impresa funebre Fuligni, al cimitero di Cavo, dove la salma dell’uomo sarà tumulata. —

Luca Centini

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