Il Tirreno

il blitz dei carabinieri forestali 

Scarichi illegali nei boschi Sanzionate otto persone

Luigi Cignoni

L’operazione ha riguardato tutto il territorio elbano, multe per oltre 7mila euro I casi scoperti dopo segnalazioni e indagini a Bagnaia, Portoferraio e Porto Azzurro 

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Cinque elbani e tre non residenti sono stati sanzionati dai carabinieri forestali della stazione di Portoferraio a pagare 7.309 euro, per aver abbandonato rifiuti sul territorio elbano. È il frutto di un’operazione condotta in questi ultimi due mesi dopo diverse segnalazioni di cittadini. I carabinieri, nel corso dei loro accertamenti, si sono avvalsi della collaborazione delle polizie municipali locali, arrivando a individuare le otto persone. In quattro casi la zona interessata è risultata quella di Bagnaia nei comuni di Rio e Portoferraio. In uno di questi casi il trasgressore ha abbandonato i rifiuti nel parco nazionale. Un altro caso ha riguardato il Comune di Porto Azzurro, in località Reale, ove sono stati abbandonati rifiuti provenienti da lavori edilizi. Anche in questo caso sono state comminate due sanzioni, in quanto l’abbandono è avvenuto in area Parco Nazionale. Altri due casi hanno riguardato il Comune di Portoferraio e più precisamente la località Antiche Saline e le pertinenze dell’arco di San Michele. Il tutto grazie alle segnalazioni di cittadini coscienziosi che i carabinieri forestali ringraziano. «Il caso più eclatante – scrive il comandante Stefano Cipriani – ha riguardato due abbandoni di demolizioni edilizie effettuati da un privato cittadino nelle località Case Danesi del Comune di Rio e Colle Reciso del Comune di Portoferraio. Il trasgressore è stato individuato grazie alle videoriprese fornite dalla Polizia Municipale di Capoliveri e grazie all’aiuto di un imprenditore. Gli sono state comminate tre sanzioni amministrative, due da 600 euro e una da 344 euro, poiché l’abbandono è avvenuto in area di parco nazionale. Ulteriore curiosità è che uno degli abbandoni è avvenuto in orario di coprifuoco covid-19 con l’ausilio di un furgone che è stato ripreso dalle videocamere, e pertanto gli sono stati comminati altri 533 euro». Tutti i casi trattati sono stati anche segnalati ai comuni territorialmente competenti che dovranno intimare ai trasgressori la rimozione dei rifiuti con relativo conferimento in discarica. Oltre a ciò è stata avvertita anche la Regione Toscana, e più precisamente l’Ufficio Tributi, per l’applicazione del tributo speciale per il deposito in discarica, tutto in proporzione alle quantità abbandonate. Legambiente si complimenta con i carabinieri forestali per le efficaci operazioni contro l’incivile abbandono di rifiuti all’isola d'Elba. «Finalmente – conclude – vengono colpiti dove più duole, le loro tasche, questi vandali che danneggiano l’ambiente, l’immagine turistica e l'economia dell'Isola d'Elba, scarica illegalmente i materiali di risulta delle attività edilizie nei boschi dell’Elba». —

Luigi Cignoni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web