Gioco
Assegnati quindici alloggi per l’emergenza abitativa
Il vicesindaco Baldi assicura «Nel 2021 faremo lo stesso Stiamo facendo di tutto per dare risposte adeguate alle tante richieste in arrivo»
PORTOFERRAIO. Una quindicina di alloggi assegnati nel 2020. Lo stesso numero di appartamenti che l’amministrazione comunale intende liberare anche quest’anno per alleviare in qualche modo il peso dell’emergenza casa. È il vicesindaco e assessore al sociale Luca Baldi a fare il punto su problemi delicati come l’emergenza abitativa e lo scorrimento delle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi popolari.
«Non dobbiamo dimenticare lo sforzo della nuova impostazione che abbiamo dato all’ufficio casa, anche questo un ambito delicatissimo – fa presente Baldi – Abbiamo aperto un dialogo con Casalp, la società che gestisce gli immobili di proprietà comunale. Il comune di Portoferraio dispone di circa 460 immobili. A fronte di 450 appartamenti di proprietà abbiamo riaperto le graduatorie sia per l’Erp, edilizia popolare per cui abbiamo circa 170 persone in graduatoria, ed altrettanto abbiamo fatto per quanto riguarda l’emergenza abitativa. Abbiamo nel frattempo iniziato a liberare delle situazioni in cui i nostri cittadini vivevano in emergenza abitativa in luoghi dove erano stati precedentemente posti e che non erano compatibili né dal punto di vista sanitario che strutturale. Abbiamo trasferito quindi i nuclei familiari per dare loro un’ospitalità migliore rispetto a quella che avevano ricevuto negli anni precedenti».
Non l’unica azione che il Comune di Portoferraio ha portato avanti in questi mesi. «Abbiamo riaperto un dialogo con Casalp e dato un nuovo slancio allo scorrimento delle graduatorie. Nell’ultimo anno sono stati assegnati una quindicina di alloggi e ne saranno consegnati da qui a fine anno altrettanti – spiega il vicesindaco Baldi – Quindi anche qui c’è stato un impegno forte del nostro ufficio. Quando si parla di ufficio sociale si parla anche di questo, visto che i nostri impiegati devono gestire anche la parte legata alla gestione della casa, con verifiche dei requisiti, un lavoro veramente gigante. Il Comune si trova ad affrontare situazioni veramente di disagio che anche dal punto di vista morale impegnano i nostri dipendenti, vedendo la difficoltà delle famiglie e diventa difficile. Vorrei ringraziarli, per la loro umanità che non è sempre scontata». Non è semplice andare incontro alle richieste, purtroppo in aumento, che arrivano dal territorio.
«Abbiamo cercato di dare risposte a volte purtroppo tardive, ma la macchina comunale e l’amministrazione hanno dei tempi che spesso sono dilatati rispetto alle esigenze reali dei cittadini – conclude Baldi – Abbiamo cercato di fare il massimo e ci stiamo impegnando perché questa struttura si metta in una direzione dove le risposte ai cittadini arrivino sempre in tempi più brevi e siano adeguate». —
Antonella Danesi
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