Il Tirreno

l’indagine in collaborazione con l’università di siena 

Tiemme, cala l’età di chi usa il bus Utenti generalmente soddisfatti ma critici sulla frequenza delle corse

Tiemme, cala l’età di chi usa il bus Utenti generalmente soddisfatti ma critici sulla frequenza delle corse

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Tra chi usa i bus Tiemme età media in netto calo e la scelta di questo mezzo per raggiungere il luogo di studio o di lavoro è per la convenienza economica, ma anche per la sicurezza percepita a bordo. E’ questa una sintesi dell’indagine fatta nel 2020 a Piombino da Tiemme in collaborazione con l’Università di Siena: intervistati circa 400 utenti (equamente distribuiti tra servizi urbani di Piombino e servizi extraurbani della Val di Cornia) con un questionario costruito in base agli indicatori di qualità previsti dalla Carta dei servizi di Tiemme, la cui edizione 2021 uscirà nelle prossime settimane.

«L’analisi di questi dati è per noi molto importante – commenta il vicepresidente di Tiemme, Gianmarco Mancini – per capire il livello di soddisfazione generale dell’utenza, sia come questa cambia nelle sue caratteristiche negli anni, a maggior ragione in un anno molto complicato come è stato il 2020 a causa del Covid-19. Pur soddisfatti del livello di gradimento piuttosto alto registrato, sarà nostra cura approfondire gli aspetti che sono stati registrati come critici e sui quali punteremo a riadattare il nostro lavoro alle nuove esigenze quotidiane. Tra i punti di forza indicati dagli utenti – sostiene Mancini – ci sono la sicurezza a bordo e la sicurezza del viaggio mentre tra gli aspetti per cui il gradimento cala rientrano la regolarità e la frequenza delle corse, nonché le informazioni al pubblico».

Nel corso del 2020 l’utente tipo dei servizi di Tiemme a Piombino e in Val di Cornia è più giovane: i passeggeri fino a 25 anni di età rappresentano il 61% dell’utenza (di cui il 32% fino a 18 anni e il 29% nella fascia 19-25 anni), contro il 29% registrato nel 2019: il 55% sono donne, il 45% uomini.

Gli studenti sono ora il 48% (erano poco meno del 30% nel 2019), seguono operai/commessi (25%) e impiegati (12%). In sostanza i lavoratori a bordo sono circa la metà dei passeggeri (46%) mentre diminuiscono i pensionati (ora al 3% era il 10% del 2019). Di conseguenza il 44% usa il bus per andare al lavoro, il 25% per motivi di studio. Da notare la crescita dei numeri di coloro che usano il mezzo pubblico per il tempo libero (17%) e per fare acquisti/spesa (10%).

L’impatto del Covid-19 sui trasporti si evidenzia nella minore fidelizzazione: si registrano infatti cali sia sui passeggeri abbonati (ora al 59% rispetto al 77% del 2019) che sui passeggeri che usano il bus per più di tre giorni a settimana (scesi al 59% rispetto all’80% del 2019). Ma guardando solo i dati dei servizi extraurbani la percentuale sale al 73% fra chi utilizza il bus per buona parte della settimana.

Le principali motivazioni che inducono a scegliere l’autobus a Piombino anziché l’auto privata o altri mezzi di circolazione, sono la convenienza economica (76% delle risposte con picco all’80% per i servizi extraurbani) e la velocità dei trasferimenti (29%). —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web