Il Tirreno

Buoni alimentari alle famiglie in crisi: il Comune si affida alle associazioni

Antonella Danesi
Buoni alimentari alle famiglie in crisi: il Comune si affida alle associazioni

Consegnati 18mila euro a Caritas e “Insieme per l’Elba”. Baldi: «Speriamo sia l’ultimo sforzo prima della ripresa»

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PORTOFERRAIO. A Portoferraio arrivano nuovi aiuti per l’emergenza alimentare. Nella mattinata di ieri 18.000 euro sono stati consegnati dall’assessore portoferraiese alle politiche sociali e vicesindaco Luca Baldi, alle associazioni di volontariato che sostengono le famiglie elbane con la fornitura di generi alimentari.

Un’ultima tranche di cui si fa carico l’amministrazione comunale dopo i due sostanziosi interventi nel 2020, con i buoni spesa distribuiti alle famiglie che si sono trovate in difficoltà a causa della pandemia da Covid 19 e quindi impossibilitati a sostenere le spese.

La somma sarà suddivisa in 6000 euro per ognuna delle tre associazioni presenti alla conferenza stampa convocata per documentare la consegna dei buoni. La Caritas del Duomo, quella di San Giuseppe e l’associazione Insieme per l’Elba hanno ritirato i buoni spesa per 6 mila euro e si faranno carico di comprare i beni alimentari corrispondenti all’importo dei buoni. Questi saranno immagazzinati per essere poi consegnati alle famiglie che le tre associazioni già assistono con le loro strutture di volontariato. «Questa è l’ultima consegna in ordine di tempo, e speriamo anche l’ultima– ha commentato Luca Baldi – nella speranza che questa situazione di difficoltà conseguente alla pandemia finisca il prima possibile e le famiglie possano ritrovare il lavoro e la dignità».

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ANNO ORRIBILE

Il 2020 è stato un anno difficile in cui la struttura comunale è stata impegnata al massimo, sul piano sociale e sanitario. «L’ufficio del sociale è stato costantemente a disposizione – ha ripreso il vicesindaco – e voglio ringraziare il personale che ha messo a disposizione anche il suo tempo al di fuori dell’orario di lavoro a nome di tutta l’amministrazione».

Il bilancio

La consegna di questa ultima tranche di aiuti alimentari è stata l’occasione per Baldi anche di fare un punto riguardo alla spesa sostenuta dal Comune nell’anno in cui ha dovuto fare i conti con l’inattesa situazione di emergenza legata alla pandemia. Mentre nel 2019 la spesa per il contributo affitti è stata di circa 59.500 euro facendosi carico di 70 domande, nel 2020 il Comune ha risposto a 70 richieste con un contributo straordinario coperto dalla Regione con 30.600 euro e ad altre 75 richieste, coperte con 47 mila euro di contributi regionali e più di 68 mila euro messi dal Comune di Portoferraio. Con una differenza di 42 mila euro in più rispetto all’anno passato.

L’amministrazione inoltre ha coperto il pagamento della Tari rispondendo a 80 domande per la copertura integrale e a 139 richieste per la copertura del 50 per cento della tassa per quasi 43 mila euro totali. Per ricoveri di anziani, disabili e rette per i minori sono stati spesi in tutto quasi 230 mila euro a cui si aggiungono i buoni alimentari distribuiti in due tranche. La prima erogata grazie a circa 63.700 euro di fondi statali e 50 mila messi dal comune di Portoferraio e la seconda sempre con lo stesso ammontare dei fondi statali e 70 mila euro impiegati dall’amministrazione. «Solo per i contributi alimentari abbiamo messo in campo circa 260 mila euro in tutto – conferma Baldi – e a questo aggiungiamo 100 mila euro erogati alle associazioni sportive. Inoltre ricordo il sostegno che abbiamo dato ad imprese ed aziende. In tutto ci avviciniamo ad una spesa di circa un milione di euro, secondo l’impegno che ci eravamo presi con la cittadinanza. Sono stati due anni molto difficili in cui abbiamo lavorato per dare risposte ai bisogni delle persone. Un lavoro che non si percepisce ma che è stato fatto. La speranza è che siamo prossimi alla fine dell’emergenza e la città potrà vedere risultati concreti». —

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