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L’anfora di Baratti L’immagine in regalo oggi con Il Tirreno

L’anfora di Baratti L’immagine in regalo oggi con Il Tirreno

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PIOMBINO. Persa in antichità per un naufragio, ritrovata per caso tra le reti di un pescatore nel 1968. In argento quasi puro poteva contenere fino a 22 litri di vino. 132 le applicazioni ovali con figure a rilievo, legate al culto di Cibele: anche Zeus, Era, Afrodite, Atena, Apollo, Ares, Attys, Dioniso, musici e menadi danzanti. Così l’Anfora di Baratti (quasi) prende vita e movimento: restaurata a fine anni Sessanta e ora è tra le opere più importanti del museo archeologico del territorio di Populonia, a Piombino.

È il 2001, quando la struttura museale in Cittadella viene aperta al pubblico. E l’anfora di Baratti è al centro di una della stanze del museo, rivelando tutta la sua bellezza a piombinesi e turisti. Reperto archeologico simbolo del territorio di Piombino protagonista della seconda fotografia che Il Tirreno ha deciso di regalare ai lettori. Iniziata del giornale partita venerdì scorso. Ventuno fotografie scattate dai nostri fotografi e scelte dalla redazione che raccontano i primi ventuno anni del nuovo millennio, vissuti a Piombino, nei comuni della Val di Cornia e dell’isola d’Elba. Venerdì scorso la prima foto, scattata da Paolo Barlettani, ritraeva la visita del presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi in occasione della consegna della Medaglia d’oro al Valor militare, dopo 57 anni dalla battaglia di Piombino. Stesso autore (Paolo Barlettani), ma soggetto diverso: il secondo scatto di oggi, del 2001, con l’inaugurazione del museo archeologico della città. Primo assaggio di una lunga serie che accompagneranno i lettori alla riscoperta della prima parte del nuovo secolo: dal 2000 al 2021.

Acquistando Il Tirreno in regalo, allegata alla copia, una fotografia da collezionare: ogni lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì. La selezione abbraccia scatti di alcuni degli avvenimenti più importanti di sport, cultura e vita sociale. Esempi? Nel 2005, quando davanti a piazza Bovio, nel mare di Piombino, compare l’Amerigo Vespucci, il veliero più amato dagli Italiani che regala un’immagine degna di un quadro. In quei giorni Piombino si era trasformato in un set da cinema, in occasione delle riprese del film “N” di Paolo Virzì. Oppure il 2008, quando a Campiglia, viene inaugurata dopo il restauro la splendida rocca, simbolo del paese. E l’Elba? Nel 2009 a Cavoli, spiaggia gioiello dell’isola, migliaia di giovani festeggiano il Ferragosto. –

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di Redazione web