Toscana
È morto l’ingegner Camerini, un pioniere del turismo elbano
L’Hotel del Golfo a Procchio e l’azienda vitivinicola “Cecilia” sono sue creature. Era anche scrittore di buon successo e aveva pubblicato alcuni romanzi
MARCIANA. Il mondo imprenditoriale e quello dell’industria del turismo elbano è in lutto per la scomparsa dell’ingegnere Giuseppe Camerini (83 anni), elbano d’elezione, venuto meno nella giornata di sabato 27 marzo, a Milano. E domani, sempre nel capoluogo lombardo, si svolgeranno i funerali (per ulteriori informazioni la famiglia consiglia di contattare il numero 02.32867).
A buon conto Giuseppe Camerini può essere annoverato fra i pionieri del turismo elbano.
A suo padre e a lui si deve l’intuizione di costruire un albergo, l’Hotel del Golfo, negli anni ’50 a ridosso della spiaggia di Procchio, investendo sulla bontà del luogo e sulla bellezza della natura. E l’Hotel del Golfo è stato davvero il primo “grande” albergo dell’Elba, frequentato da personaggi di primissimo piano del jet set italiano e continentale. Per fare un esempio, la grande sala da pranzo dell’albergo (o meglio il soffitto) era stato allestito dal pittore Lucio Fontana.
È stato uno dei primi a credere nelle potenzialità del territorio tanto che ha creato anche l’azienda vitivinicola Cecilia. Un uomo innamorato della “sua” isola che frequentava dai primi anni ’50 , proprietario e custode della Guardiola di Procchio e del parco adiacente che aveva reso un vero e proprio gioiello con passione e sudore. Il parco della Guardiola si estende per 26 ettari con libero accesso, molto conosciuto e negli anni scorsi meta di visitatori. Nel 1990 è stata creata l’azienda Cecilia, a Marina di Campo, nata proprio dalla passione dell’ingegner Camerini che dopo quasi cinquant’anni di frequentazione dell’isola, partendo dal podere La Casina, decise di sviluppare il suo interesse per la viticoltura e il vino. Oggi l’azienda che si estende su tre poderi, raggiunge una dimensione totale di circa 10 ettari e produce 65mila bottiglie all’anno basando la sua attività anche sull’accoglienza e la valorizzazione dell’isola d’Elba potendo contare su una produzione di qualità. Giuseppe Camerini si è dedicato anche all’arte e alla scrittura con opere dedicate al territorio che amava e considerava la sua casa. Infatti ha realizzato in prima persona tutta la grafica dell’azienda Cecilia. Negli anni Novanta ha scritto il suo primo romanzo: “In nome di Sua Maestà”, che sarebbe rimasto sempre nel cassetto se non ci fosse stato il costante incoraggiamento di Gaspare Barbiellini Amidei. Il libro uscì nel 2004 con Mursia. Sempre in contatto con il giornalista ha poi scritto “Il mago degli Specchi”, pubblicato all’inizio del 2008 da Palomar. «Vorremmo sottolineare - fa sapere la famiglia Camerini – il suo amore per l’isola d’Elba, che crediamo corrisposto dai tanti amici e conoscenti elbani che almeno una volta nella loro vita, l’avranno incontrato nei pressi del parco de La guardiola di Procchio, intento a curare i sentieri per renderli fruibili a tutti». La società della famiglia di Massimo De Ferrari, attuale presidente degli albergatori, ottiene il passaggio di proprietà dell’Hotel del Golfo dei Camerini. «L’ingegnere era più un idealista che un personaggio pratico – ha detto il presidente De Ferrari –. Lui aveva delle splendide intuizioni, ma poi erano gli altri che le mandavano avanti. Come ora saranno i suoi nipoti a occuparsi dell’azienda agricola Cecilia». Mancherà un po’ a tutti quest’ingegnere dall’animo d’artista, anticipatore e visionario, autore e custode di uno dei boschi concettuali più suggestivi al mondo. —
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