Toscana
Scintille politiche tra gli ex colleghi Parodi e Gelichi
Costa est, dai ripascimenti alla protezione è scontro su progetti e soluzioni in campo
botta e risposta
Scintille tra il vicesindaco di Piombino Giuliano Parodi e il portavoce di Ascolta Piombino Riccardo Gelichi sul tema dell’erosione costiera.
In merito al progetto sulla Costa est, relativo al tratto di Torre Mozza, Parodi sottolinea che l’ex assessore ai Lavori pubblici Gelichi «avrebbe dovuto mettere in moto in tempi celeri la macchina comunale per provvedere all’esecuzione dell’iter amministrativo, cosa che non è stata fatta e avrebbe permesso oggi di essere già nella fase esecutiva dei lavori. Nasce quindi l’esigenza di recuperare il tempo perduto e muoversi, non come assessore alla Cultura, ma in qualità di vicesindaco per ripartire con determinazione e autorevolezza su un tema così importante per Piombino». Sul porto della Chiusa in costruzione «l’iter che abbiamo attivato, coinvolgendo vari soggetti, in questa prima fase come l’Autorità di sistema e il Genio civile, sta andando avanti spedito nonostante l’ex assessore non ne sia informato – precisa –. Le caratterizzazioni sono state realizzate dal soggetto che costruirà il porto e le risultanze evidenziano una qualità chimica ed eco-tossicologica dei sedimenti marini dragati che ne permette il riuso anche per interventi di ripascimento. Un ulteriore verifica di questi giorni ci rassicura anche sulla compatibilità fisica dei sedimenti tra il sito della Chiusa e l’arenile della Costa est». Adeso si tratta di «reperire le risorse economiche necessarie per trasportare una parte consistente di questi sedimenti dragati, oltre 150mila metri cubi, verso la Costa est dove più evidenti sono gli effetti dell’erosione, a questo si sommano gli interventi strutturali a mare che andremo a definire con il Genio civile e la Regione Toscana per rendere efficace l’opera di ripascimento, ottenuta con quello che definisco un esempio concreto di economia circolare, dove un’azione di dragaggio genera materia prima preziosa, non per essere semplicemente utilizzata come riempimenti di colmata».
Controbatte punto su punto Gelichi. «Parodi se la prende con il sottoscritto come ex amministratore, accusandomi di non aver messo in atto l’iter amministrativo dei progetti, in quanto il Comune è soggetto attuatore – afferma –. Parodi come può chiedere di garantire la continuità amministrativa all’ex assessore Gelichi, che non esercita la funzione di amministratore da otto mesi? Sarebbe invece opportuno dare a Cesare quel che è di Cesare: le competenze, la conoscenza dello stato di avanzamento dei progetti e i meriti che vengono da lontano, in questo caso attribuibili alla Regione Toscana». Che prosegue: «Il progetto preliminare di Torre Mozza ha ottenuto la Via e attende l’affidamento della progettazione esecutiva, mentre il Genio civile di Livorno ha inviato il progetto preliminare che aspetta tutti gli aggiornamenti per ottenere la Via. Per avere un’idea delle tempistiche per l’ottenimento di una Via, istruttorie comprese, serve all’incirca un anno. Ora aspettiamo qualcosa di vostro, vicesindaco Parodi, nonostante siate riusciti a interrompere tutte le iniziative avviate dalla “vostra” amministrazione, quando ero ancora presente, orientate allo sviluppo dei servizi legati al turismo». —
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