Gioco
Accordo in Regione sul piano del porto Papi è soddisfatto «Adesso ci siamo»
L’approdo avrà posti barca in più grazie ai pontili galleggianti e sarà realizzato un edificio che ospiterà la reception
Luca Centini
PORTO AZZURRO. «Finalmente, siamo arrivati quasi alla fine». Così Maurizio Papi, sindaco di Porto Azzurro, commenta i passi avanti mossi in Regione sul fronte del nuovo piano del porto. In queste ore la giunta regionale ha infatti approvato lo schema di accordo Regione-Comune con una delibera proposta dall’assessore alle infrastrutture, Stefano Baccelli. L’atto comprende anche le varianti al Piano strutturale e al Regolamento urbanistico, grazie al quale è possibile ora definire il nuovo piano regolatore portuale. Un passaggio che a Porto Azzurro attendevano da anni, per adeguare l’approdo turistico agli standard della portualità regionale e nazionale ma, soprattutto, per poter sfruttare al massimo la capacità dell’approdo che, per volontà della giunta Papi, è a gestione totalmente pubblica, nelle mani della società partecipata al 100 per cento D’Alarcon Forever. «Domani (oggi per chi legge ndr) firmiamo congiuntamente con Regione e Provincia l’accordo di pianificazione e poi il documento dovrà passare per la presa atto dal consiglio regionale e provinciale, per poi diventare operativo. È stato un percorso lungo e sfiancante, per quattro anni siamo stati affannosamente dietro a questo percorso. E stata una vicenda estenuante come tutte le cose importanti delle pubbliche amministrazioni, Nessuno regala niente. Ma devo dire che abbiamo trovato degli interlocutori che hanno capito le nostre esigenze: hanno compreso di trovarsi di fronte non a un tentativo di speculazione ma a un’esigenza della collettività. Questo è un porto pubblico e se porta ricchezza la porta a tutti i cittadini».
Il principale valore aggiunto incluso nella nuova pianificazione portuale è legato alla possibilità di sistemare i pontili galleggianti che accoglieranno i posti barca per residenti, liberando nelle banchine del porto più spazi per il diportismo prettamente turistico.
«In questo modo aumentiamo i posti potendo risistemare i pontili galleggianti – racconta Papi – i residenti saranno spostati lì e il fronte mare di questi nuovi pontili verrà destinato nuovamente al transito. Insomma, avremo un maggior respiro dal punto di vista della ricettività del porto. La capienza di 227 posti? E quando ci siamo mai arrivati in passato, il porto lavorava con la metà dei posti barca. Con la nuova pianificazione possiamo raggiungere quel livello». Il piano prevede anche la realizzazione di un edificio lungo la diga foranea di circa 150 metri quadrati che sarò destinato a fungere da reception e a sede dei principali servizi portuali e di accoglienza. Non solo. Il porto sarà inserito nella rete dei porti e degli approdi turistici della Toscana, potendo accogliere, oltre al diportismo, anche la nautica sociale e dei residenti, la nautica diving, la pesca professionale, il charter nautico, il “minicrocierismo” stagionale, le scuole di vela e di avviamento agli sport nautici. Ma quello che forse sta più a cuore all’amministrazione comunale è aver blindato, nuovo piano alla mano, il porto: più posti barca, più lavoro e maggiori entrate. Strumenti che, secondo la giunta Papi, serviranno a fare in modo che il porto resti a gestione pubblica. —
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