Toscana
Trovato morto un migrante, scoppia la protesta alla Caravella
Per l'uomo si ipotizza l'abuso di alcol, gli amici non ci credono: sassate ai giornalisti, danneggiata un'auto dei carabinieri.
PIOMBINO. Un cadavere e una mezza rivolta alla Caravella. Il cadavere è quello di Tali Hocudua, nigeriano di 31 anni, trovato morto ieri mattina in uno degli appartamenti dell’ex residence al confine tra Piombino e Follonica, trasformato in centro di accoglienza per richiedenti asilo. Al momento si parla di morte naturale, forse per un abuso di alcol. I carabinieri non hanno trovato alcuna traccia che possa far pensare a un omicidio. O a un suicidio, ipotesi che invece viene sostenuta dagli altri ospiti della struttura. Hocudua era tornato alla Caravella la sera prima, mercoledì. Non avrebbe dovuto essere lì. Perché, ed è questo che poi ha fatto scoppiare i tumulti, gli era scaduto il permesso di soggiorno. Subito dopo è scoppiato il caos: tutti gli altri migranti si sono precipitati sotto quell’appartamento al primo piano, mentre cominciavano ad arrivare l’ambulanza, il medico del 118, le prime pattuglie dei carabinieri. Col passare dei minuti e delle ore la situazione è peggiorata. A un certo punto è stata danneggiata anche una macchina dei carabinieri, una donna ha lanciato alcuni sassi contro noi del Tirreno, poi è stato accerchiato il fotografo, sono volati spintoni e sputi in un clima sempre più incandescente. L’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di ritrovare una calma assai relativa. —
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