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Erosione, Gelichi a Parodi: «I progetti esistono già»
piombino. L’ex assessore Riccardo Gelichi, portavoce di Ascolta Piombino, è molto perplesso dalle dichiarazioni del vicesindaco Parodi sul tavolo contro l’erosione. «È il solito potpourri mediatico. Andiamo con ordine: intanto le progettazioni inerenti, l’erosione costiera e i relativi finanziamenti, competono alla Regione e l’assessore Parodi potrebbe consultare i relativi documenti operativi. Altra cosa singolare è che la competenza di questi argomenti sarebbe dei Lavori pubblici, ma probabilmente abbiamo un vice sindaco tutto fare, andrà bene così». Gelichi parla di un «Parodi distratto» , i progetti furono comunicati proprio da quest’amministrazione nel novembre del 2019. Il progetto preliminare di Torre Mozza è suddiviso in due lotti per un costo complessivo di quasi quattro milioni di euro. L’intervento prevede il ripascimento della spiaggia con 30mila metri cubi di sabbia proveniente dalla foce del Cornia, un’operazione di sistemazione dell’area dunale e la chiusura dei varchi della beach rock in modo da proteggere la spiaggia dalle mareggiate. Il secondo lotto – prosegue – prevede anche l’installazione di una barriera soffolta che rallenti la corrente. Il secondo intervento inerente a Baratti prevede l’installazione di barriere sommerse che chiudono i canali che ora regolano la corrente in uscita dal golfo migliorando la sedimentazione». Per questo – aggiunge – sarà realizzato un “pennello rifornitore” di sabbia che, sfruttando la corrente, la distribuirà in tutto il golfo. «Per l’operazione, saranno impiegati circa 10mila metri cubi di sabbia proveniente da cave nel grossetano, unica compatibile con la sabbia originale di Baratti, per un costo di un milione e 600mila euro». Quindi la Chiusa: «Anche in questo caso si tratta di ipotesi, perché non abbiamo ancora i campionamenti delle sabbie e le autorizzazioni ambientali. I progetti sopra elencati sono rispettivamente del genio civile di Grosseto per la costa Est e di quello di Livorno per Baratti, il Comune entra in causa nelle fasi operative; Parodi parla di tavoli di progettazione ma non si capisce chi sono gli interlocutori, soprattutto non si capisce se questi progetti già finanziati, sono ancora cogenti o si pensa di ripartire da capo. Sarebbe opportuno precisare meglio le notizie, giusto per ricordare quella trasparenza tanto sbandierata nella campagna elettorale mai terminata». —
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