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Jsw, ora i sindacati vanno dal prefetto per chiedergli aiuto col ministro Giorgetti

Jsw, ora i sindacati vanno dal prefetto per chiedergli aiuto col ministro Giorgetti

Se non arriverà prima una convocazione al ministero venerdì prossimo si terrà un presidio nella capitale

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PIOMBINO. Il prefetto Paolo D’Attilio ha risposto positivamente a stretto giro di posta alla richiesta di incontro formulata ieri in una lettera da Fim, Fiom e Uilm. L’incontro è fissato per domani alle 8, 30. in prefettura a Livorno.

L’incontro ha l’obiettivo di evidenziare al prefetto «le preoccupazioni circa le sorti dello stabilimento siderurgico piombinese Jsw, comprese Piombino Logistics e Gsi ad esso collegate».

Fim, Fiom e Uilm ricordano quindi a D’Attilio che i sindacati «sono in presidio permanente con occupazione in portineria dello stabilimento ormai da 15 giorni, per sollecitare un incontro al ministero dello Sviluppo col ministro Giancarlo Giorgetti, quale inizio di un percorso di lavoro che porti, come annunciato dal prevedente Governo, all’impegno dello Stato con Invitalia nella compagine aziendale».

Il rischio che individuano i sindacati in questa fase particolare è che «si passi dall’attuale situazione di stallo a un piano sociale inclinato in cui mancate decisioni e scelte inaccettabili mettano in discussione sia la risalita produttiva di un settore strategico per il nostro Paese quale la fornitura di materiale rotabile per Rfi, sia le prospettive di reindustrializzazione e la progressiva ricollocazione degli oltre 1800 dipendenti dello stabilimento».

Le segreterie provinciali di Fim, Fiom e UIlm dunque ribadiscono che «in questi 15 giorni abbiamo sollecitato le istituzioni locali e le forze politiche che le sostengono ad alzare il tono delle richieste di decisioni governative del ruolo di Piombino nell’ambito del redigendo “Piano nazionale della siderurgia».

Ma i sindacati ricordano anche «che le segreterie nazionali dei metalmeccanici si sono autoconvocate in presidio per venerdì prossimo 26 marzo al ministero dello Sviluppo economico per le stesse ragioni che accomunano gli oltre 120 tavoli di crisi pendenti al ministero, presidio al quale come segreterie provinciali saremo presenti con le rsu degli stabilimenti siderurgici piombinesi».

Domani quindi dal prefetto ci saranno i segretari Paolo Cappelli (Fim), David Romagnani (Fiom) e Lorenzo Fusco (Uilm) insieme ai coordinatori delle rsu, mentre le altre rsu daranno vita a un presidio davanti alla Prefettura in attesa del termine dell’incontro.

I sindacati vogliono esporre personalmente la situazione piombinese a D’Attilio puntano «a un suo autorevole intervento che solleciti un primo incontro presso il Mise col ministro e il lavoro che ne dovrà conseguire». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web