Italia
Fratelli d’Italia chiede un tavolo nazionale per il piano siderurgico
PIOMBINO. Un tavolo nazionale che elabori un piano per rilanciare il settore della siderurgia italiana, asset produttivo fondamentale per l’Italia e l’Europa. È questa la proposta lanciata da Fratelli d’Italia nel corso del web meeting organizzato dal Dipartimento impresa e dal titolo “Siderurgia: asset strategico del Paesa”, che ha visto confrontarsi sul tema parlamentari, assessori e consiglieri regionali, sindaci, amministratori e rappresentanti sindacali degli stabilimenti de cinque maggiori siti produttivi (Taranto, Genova, Terni, Piombino, Trieste).
«Dobbiamo affrontare quella che è a tutti gli effetti un’emergenza – sottolinea Adolfo Urso, senatore di FdI e responsabile del Dipartimento impresa – Abbiamo presentato in Senato una mozione per chiedere la costituzione di un tavolo nazionale presupposto necessario per l’elaborazione del Piano, la proroga del golden power nel settore scaduta il 31 dicembre, l’intervento di Cdp e Invitalia e l’uso delle risorse europee a cominciare dal recovery fund per la riconversione produttiva e la transizione ecologica».
«Ben venga il piano nazionale della siderurgia – ha detto al meeting Rocco Palombella, segretario generale Uilm – ma bisogna capire dove si discute e in quale direzione si vuole andare. Dall’ex Lucchini di Piombino all’Ast di Terni fino all’ex Ilva e all’ex Alcoa non si capisce quale sia la strategia del Governo. Se, come dichiarato dal Governo e dal ministro Giorgetti, la siderurgia è un settore strategico e l’ex Ilva un punto di riferimento, come si può attendere due mesi per la sentenza del Consiglio di Stato? Perché non si dà seguito all’accordo del 10 dicembre e all’ingresso di Invitalia nel capitale sociale? Il Governo ha cambiato idea? E se sì, quale è il piano che vuole mettere in campo? Di tutto questo vogliamo discutere con Giorgetti ma ad oggi non è arrivata nessuna convocazione. Se non arriverà, ci siamo autoconvocati per venerdì prossimo al Mise».
Ieri intanto al presidio Jsw in portineria ha fatto visita il segretario della Cisl Toscana, Riccardo Cerza, accompagnato dal segretario della Fim Toscana, Alessandro Beccastrini. «Vogliamo tenere accesa l’attenzione su una vicenda di grande rilievo – ha detto Cerza – che resta drammaticamente aperta, a quasi tre anni dall’ingresso del gruppo indiano Jsw». —
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