Gioco
«La Regione ha messo i soldi, ma ora dobbiamo correre»
Il sindaco di Marciana Simone Barbi invoca un’accelerazione delle procedure «Non riaprire la strada prima della stagione turistica sarebbe un danno grave»
MARCIANA. I soldi per l’intervento di messa in sicurezza dell’Anello occidentale di Campo Lo Feno adesso ci sono. Ma la soddisfazione per lo stanziamento delle risorse da parte della Regione Toscana non cancella l’ansia del sindaco Simone Barbi e dell’amministrazione comunale per i tempi di attuazione dell’intervento. Ad oggi la strada resta chiusa (passano solo le ambulanze in codice rosso e da stamani lo scuolabus) e la stagione turistica si avvicina. «Per noi, adesso, parte una vera corsa contro il tempo. Non possiamo permetterci di iniziare la stagione in queste condizioni». Insomma, il tempo scorre. E per adesso non si ha ancora un cronoprogramma definito dei lavori che per la comunità marcianese si fanno sempre più urgenti. «Non posso che commentare positivamente lo stanziamento dei 650mila euro da parte della Regione Toscana – spiega il sindaco di Marciana Simone Barbi – sono risorse importanti che l’ente ha messo a disposizione del nostro territorio. Ma a questo punto occorre accelerare i tempi per far sì che la strada provinciale sia pronta nel più breve tempo possibile. Per questo motivo è necessario che la Provincia definisca in fretta un cronoprogramma per fissare i tempi di realizzazione dell’intervento che ad oggi non so no chiari». Nelle scorse settimane il sindaco di Marciana aveva spiegato pubblicamente come l’intervento di messa in sicurezza dopo la frana di Campo Lo Feno non avrebbe dovuto protrarsi troppo a lungo, per non compromettere la stagione turistica. I segnali di queste ore, nonostante lo stanziamento delle risorse da parte della Regione, non sono confortanti. Le risorse, infatti, sono suddivise in tre annualità. Non solo. Il via libera arrivato solo alla metà di marzo garantisce un raggio di azione limitato per la Provincia, chiamata a mettere in fila le procedure per stilare un cronoprogramma dei lavori e indire una gara pubblica per l’esecuzione dell’intervento. Insomma, la sensazione è che il territorio marcianese si trovi in estate con una strada a mezzo servizio. «È uno scenario che non ci possiamo permettere – rimarca barbi – il minimo sindacale è avere una strada aperta almeno con il senso unico alternato, sia il giorno sia di notte. Altre soluzioni sarebbero dannose». —
Lu.Ce.
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