Gioco
Giani: «Da Giorgetti impegno per Jsw»
Incontro online: «Garantito l’ingresso dello Stato nella società» Il sindaco a Roma: «Il ministro sostiene la nostra siderurgia»
piombino. «È stata una riunione positiva. Il ministro Giancarlo Giorgetti ha riconfermato l’impegno attivo del governo per la riqualificazione e lo sviluppo del polo industriale di Piombino». Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani al termine dall’incontro online con il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, al quale Giani ha partecipato insieme con Gianni Anselmi, consigliere delegato dal presidente. Un altro incontro con Giorgetti sempre ieri, ma in presenza al ministero dello Sviluppo economico, con il sindaco Francesco Ferrari e l’assessore Sabrina Nigro.
«La disponibilità espressa dal ministro – ha aggiunto Giani – prevede anche un coinvolgimento diretto dello Stato nel capitale della società che gestisce le acciaierie, utilizzando soluzioni consentite dal nostro ordinamento per gli impianti ritenuti strategici».
Al centro del colloquio tutte le tematiche riguardanti le prospettive del sito di Piombino, considerato “fondamentale” dalla Regione. Giani ha messo al centro la questione principale per il futuro del polo e dell’intero territorio: la necessità di una rivisitazione della presenza industriale per favorire il rilancio e la modernizzazione ecologica della siderurgia, la diversificazione produttiva e la transizione ambientale dell’area. Un tema, questo che era stato trattato anche nell’incontro di ieri col ministro per la Transizione ecologica Cingolani: «È necessario – ha detto Giani – che i due ministeri cooperino per affrontare questa partita che è industriale e ambientale. Giorgetti mi ha garantito che, su questo, si confronterà rapidamente con Cingolani e anche con il ministro Daniele Franco per gli aspetti connessi con le opportunità legate al Recovery Plan». In questo percorso di incontri, in cui fondamentale sarà anche il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, il prossimo passaggio dovrà coinvolgere necessariamente il partner privato, Jindal. «Accanto agli impegni dei soggetti pubblici, Regione e, a questo punto, governo, è infatti necessario conoscere le intenzioni di Jindal. Ideale sarebbe infatti inserire gli impegni di tutti in una Intesa complessiva su Piombino».
«Questi primi passaggi di confronto con il Governo recentemente insediatosi – aggiunge Gianni Anselmi – sono stati molto utili e conforta l’attenzione che insieme al presidente abbiamo registrato su una vicenda che abbisogna dopo anni di difficoltà di un punto di svolta vero. Un rinnovato e ancor più incisivo impegno della parte pubblica dovrà tuttavia essere condizionata a un piano industriale serio e a un corrispondente impegno del privato sugli investimenti, perché anche nei settori strategici di base non sarebbe etico favorire forme di imprenditoria assistita».
Soddisfatto il sindaco dalle risposte avute nell’incontro romano: «Oggi siamo stati ricevuti da Giancarlo Giorgetti per parlare del futuro della fabbrica di Piombino, delle sorti dei suoi lavoratori e della situazione ambientale connessa. Siamo convinti che la soluzione possa arrivare solo da un intervento sistemico che tenga insieme rilancio della siderurgia come strumento strategico nazionale, potenziamento delle infrastrutture, partenza definitiva delle opere di smantellamento e di bonifica. Il ministro ha condiviso le nostre preoccupazioni, ribadendo l’impegno del governo a sostegno della siderurgia all’interno di un accordo chiaro e dettagliato con il privato». —
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