Il Tirreno

da scarpamondo a Livorno 

Collabora con i commessi e insegue con l’auto i ladri in fuga dopo il furto

Cecilia Cecchi
Collabora con i commessi e insegue con l’auto i ladri in fuga dopo il furto

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CAMPIGLIA. A Livorno per una visita medica si è trovato “a prestare” se stesso e la sua auto per inseguire dei malviventi in fuga dopo un furto.

È successo a Vittorio Menicagli 23 anni di Campiglia, imprenditore agricolo, chiamato in causa dai commessi di Scarpamondo, negozio di via Lampredi a Porta a Terra a Livorno, mentre stava parcheggiando (una settimana fa). Dipendenti del punto vendita di abbigliamento e scarpe già impegnati ad inseguire il ladro che aveva appena rubato una maglietta e che insieme a un’altra persona era scappato a bordo di una macchina.

Questo mentre – naturalmente – i responsabili del negozio avevano avvertito le forze dell’ordine.

«Stavo ancora facendo manovra per parcheggiare – racconta Vittorio Menicagli – perché dovevo andare dal dottore per una visita programmata. È qui che i due commessi di Scarpamondo mi hanno fermato. Non sapevano come fare per continuare l’inseguimento di queste due persone fuggite in macchina. Mi hanno chiesto se potevo dar loro una mano».

Buonsenso, responsabilità, collaborazione: trionfa il senso civico.

Vittorio non ci pensa granché, con la sua Volvo V40 120 cavalli: per un inseguimento, eccome se va bene: «Salgono in macchina e partiamo come succede nei film. Mi sono sentito ripetere “segua quell’auto! . Importante anche recuperare il numero della targa – prosegue –. Ma non conosco molto le strade di Livorno, soprattutto in questa zona. Comunque mi hanno aiutato su dove girare e dopo poco li abbiamo rintracciati».

«Finalmente – dice Vittorio – abbiamo recuperato la targa e il modello della macchina, segnalandoli alla polizia di stato. Anche se dopo circa 10 minuti ce li siamo persi in zona industriale. Mi hanno ringraziato perché disponibile e pronto ad aiutare – aggiunge –. Ma non importava: la coscienza civile e il senso di responsabilità sono importanti. Nella mia vita ho sempre fatto gare anche di sci a livello regionale e nazionale ed ho sentito la stessa adrenalina, un po’ come se fossi pronto. Avevano rubato una maglietta? Potevano aver preso qualunque cosa, sono contento di aver aiutato».

Inseguimento e positività tipo Starsky & Hutch, ancora nel 2021. –

Cecilia Cecchi

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