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Jsw, salta l’incontro azienda-sindacati

Cristiano Lozito
Jsw, salta l’incontro azienda-sindacati

Il confronto rinviato a lunedì, mentre è sempre più incerta la posizione di Carrai. il sindacato: Jindal inaffidabile  

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Cristiano Lozito

PIOMBINO. Salta anche l’incontro fissato per ieri mattina tra azienda e sindacati e la situazione di Jsw diventa se possibile ancora più indecifrabile.

Il rinvio del confronto a lunedì prossimo 15 marzo è stato spiegato con «sopraggiunti impegni», come riferisce il sindacato, ma in realtà sarebbe da ricondurre alla posizione sempre più indefinita di Marco Carrai. Il vicepresidente esecutivo infatti nonostante le smentite sarebbe stato spogliato di alcune deleghe, di cui varie fonti sostengono dovrebbe tornare in possesso nelle prossime ore. Quali siano le ragioni che ne hanno ridimensionato il potere in azienda e quali quelle che poi invece dovrebbero riportarlo nel suo ruolo di plenipotenziario nei rapporti con istituzioni e sindacati, non è chiaro.

Certo è che tutto ciò contribuisce ad avvalorare la generale convinzione sull’assoluta incertezza delle intenzioni di Sajjan Jindal sullo stabilimento piombinese, le cui attività sono tutte ferme.

Fim, Fiom e Uilm ieri mattina hanno dato conto del nuovo rinvio ai lavoratori in un’assemblea sul piazzale della direzione dove non sono mancati momenti di tensione. Il sindacato ha annunciato che continuerà nel suo presidio alla portineria centrale almeno finché non ci sarà una convocazione da parte del neoministro allo Sviluppo Giancarlo Giorgetti. Per Fim, Fiom e Uilm il nuovo rinvio di una riunione in cui si doveva discutere di piano industriale e della situazione di Gsi (con Jindal che sarebbe intenzionato a trasferire l’attività in India) conferma da parte dell’azienda «la propria inaffidabilità e volontà di disimpegnarsi, vista anche l’urgente necessità di avere risposte in ordine alla compatibilità del Piano industriale con le aspettative manifestate dall’Amministrazione Comunale piombinese (il secondo lotto della strada 398 col tracciato interno alla fabbrica ndr), i reali contenuti del piano stesso e in ultimo ma non per importanza per le tensioni che animano i dipendenti di Gsi Lucchini», che ieri hanno scioperato e manifestato davanti alla portineria della direzione.

Il sindacato quindi proseguirà col presidio invitando i lavoratori «a continuare a garantire e aumentare la propria presenza», e annunciando che ci saranno «spostamenti temporanei del presidio per coinvolgere anche i piombinesi». Lunedì pomeriggio dopo l’incontro con l’azienda ci sarà un’assemblea online «per dare le informazioni a tutti i lavoratori che, per motivi di sicurezza legati al covid non potrebbero organizzarsi per partecipare a un’assemblea in presenza».

Fim, Fiom e Uim ricordano poi l’impegno preso mercoledì sera da Eugenio Giani al presidio in fabbrica sull’incontro che avrà la prossima settimana con Giorgetti, con l’annuncio che «subito dopo il confronto col Ministro il presidente della Regione verrà al presidio ad aggiornare direttamente i lavoratori».

«Per il raggiungimento degli obiettivi – concludono i sindacati – confidiamo negli impegni che le tante istituzioni, i tanti partiti politici e le associazioni hanno voluto prendere al presidio, per far giungere la loro voce in difesa dello stabilimento e del lavoro direttamente al ministro, affinché dia la giusta considerazione nell’ambito del Piano nazionale della siderurgia a quello che potrebbe essere un vero e proprio distretto siderurgico ecocompatibile». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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