Gioco
Scatti che raccontano il lavoro di ogni giorno di negozianti e artigiani che sorridono al futuro
Su Instagram già 250 le “storie” postate da Deborah Cortopassi «Indispensabile mai come ora, così schiacciati dalla pandemia»
coro per piombino
Scatti di un attimo di vita di ogni giorno, belli come la verità che raccontano. Antologia di sorrisi di una città che resiste cominciata praticamente per caso: però adesso, sfogliando qualcosa come 250 immagini sulla pagina Instagram #UnCoroperPiombino il coinvolgmento di chi guarda è totale.
Come acquistare rose da tutti i fiorai, uno spuntino in tutti i bar, la spesa ovunque.
Dietro l’obiettivo e l’idea, il cuore di Deborah Cortopassi «addetta amministrativa da 24 anni – dice – in un’azienda che lavora da molto sul territorio, “Gsi Lucchini spa”. Ho sempre avuta passione per la fotografia in ambito casalingo, amatoriale che vuol dire seguire in diretta la crescita di mia figlia, appassionandomi ai paesaggi».
Poi succede che a fine 2020 Deborah decide di acquistare una macchina fotografica nuova. «Ho cominciato a scattare per “provarla” – racconta –. Oltre tutto da quando fotografo le persone penso che il bianco e nero sia ideale: le identifica, dà più anima al soggetto. Ci si avvia alla fine dell’anno 2020 ed ho appuntamento con un’amica per fare degli scatti, ma è in ritardo. Così penso che sì, sarà bello metterla in posa, ma chissà come sarebbe chiedere a qualcuno se ha voglia di farsi fare foto; è sabato mattina, entro alla macelleria di Giovanni Bellini a Salivoli».
Deborah passa da un’attività all’altra e la cerchia delle amicizie moltiplica i “set”. «Di negozio in negozio chiedendo sempre a tutti una frase – spiega –. Pensavo di farne un regalo per tutti quelli che avevano partecipato. Poi mi sono resa conto di quanto tutti fossero eccezionali, ci voleva un hashtag per collegarli. Importanti i volti che sorridono anche quelli con la mascherina per forza! » . Così grazie a Deborah Cortopassi si rivela un’altra città.
«Piombino vive una crisi atavica che sembra irrisolvibile – sottolinea – ma non può essere così, se si guarda le grandi persone che qui vivono e lavorano in tutti i negozi, nelle palestre, nel settore delle arti e dello spettacolo». Così Cortopassi va di voce in voce, uno slogan dietro l’altro sempre di sprone per il futuro. «Questa catena – conferma – ci racconta che ognuno può fare, tutti siamo utili e indispensabili specialmente in questo momento che ci vede così schiacciati dalle conseguenze della pandemia coronavirus. Tutti resistono e guardano avanti». Le foto nascono a colori per poi passare al bianco e nero, più le didascalie a contrasto. Deborah se ne occupa da dicembre praticamente ogni giorno. «Pomeriggi e weekend – sorride – vado agli appuntamenti e passiamo insieme una mezz’ora. Scattando. Lo sanno mi aspettano ma sono momenti dove si crea una confidenza magica. Ognuno mi regala un pezzetto di sé: dall’artigiano delle nasse al fruttivendolo. Ecco ce la possiamo fare, abbiamo un fantastico potenziale».
#UnCoroperPiombino: «Le foto – scrive Deborah Cortopassi su Instagram – sono una testimonianza, un fermo immagine che ho la fortuna di vivere e che spero faccia bene a Piombino, che sia un nuovo inizio! » . Imperdibile. –
Cecilia Cecchi
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