Il Tirreno

sconcerto e amarezza 

Dipendenti disorientati restano fuori dal palazzo

Dipendenti disorientati restano fuori dal palazzo

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san vincenzo. Tutti fuori. Confinati nella piazza di fronte al municipio. Porta il nome del primo sindaco di San Vincenzo, Osvaldo Mischi, la piazza da dove i dipendenti comunali per ore assistono al via vai di finanzieri. Chi è arrivato per aprire le porte alle 7 ha trovato le Fiamme gialle ad attenderli. Si entra per timbrare il cartellino e si viene invitati ad accomodarsi all’esterno. La giornata lavorativa passa così.

C’è chi si affaccia sulla piazza per vedere. Chi prova a chiedere il perché di quelel auto della Guardia di finanza davanti al Comune. Tutto a mezza voce. Incredulità, sconcerto, amarezza. Non c’è voglia di parlare tra i dipendenti comunali. Si borbotta con i vicini. Si formano capannelli. C’è chi si interroga sul domani: «Come andrà avanti l’amministrazione con il sindaco ai domicliari?».

A metà mattina il sindaco arriva al palazzo comunale scortato dai finanzieri, nella sua abitazione gli è stato notificato il provvedimento cautelare degli arresti domiciliari. Con il passare delle ore la sensazione che non ci sarà modo di mettere piede negli uffici si fa certezza. I dipendenti i riprendono la via di casa. Poco dopo le 13 il primo cittadino viene riaccompagnato a casa. Fuori dal palazzo ci sono solo alcuni repoter con le telecamere. Negli uffici, invece, i finanzieri restano fino alle 17 per ripartire alla volta della procura di Livorno con documenti e materiale informatico. —

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