Toscana
«Stop alle capitozzature Gli alberi dell’isola meritano più rispetto»
PORTOFERRAIO. Anche quest’anno, con l’avvio del periodo delle potature, iniziano nuovamente a vedersi in diversi comuni elbani «brutture e scempi arborei che testimoniano, assieme ai tagli indiscriminati e alla totale assenza di cura del verde urbano, dell’assoluta mancanza di cultura in proposito delle amministrazioni elbane». È una critica dura, quella che la presidentessa di Legambiente Arcipelago toscano, Maria Frangioni, rivolge ai Comuni impegnati nella gestione del verde pubblico.
«Come diciamo da tempo inascoltati, gli alberi, soprattutto in un ambiente urbano, sono nostri preziosi amici, un bene da preservare e valorizzare – incalza Maria Frangioni – ma troppo spesso i sindaci, temendo rotture e cadute, optano per scelte drastiche, tagli e potature violente che ottengono l’effetto opposto e privano i cittadini degli effetti benefici che gli alberi portano con sé».
Secondo la presidentessa di Legambiente Arcipelago toscano Frangioni una potatura corretta, se necessaria, manterrà l’albero bello e intatto nelle sue funzioni. Inoltre ne preserverà la salute e lo manterrà in ordine per diverso tempo, a beneficio dell’ambiente urbano e delle finanze della stessa amministrazione. Infatti, lo stesso avrà bisogno negli anni solo di una manutenzione ordinaria, con piccoli interventi di miglioramento e valorizzazione.
«La capitozzatura – continua la presidentessa di Legambiente – va sempre e in ogni caso evitata, è il danno più serio che si possa infliggere ad un albero. Ne mina, tragicamente, la stabilità e la sicurezza; lo affama, rendendolo soggetto a marciumi radicali e possibili crolli; è brutta, se non offensiva, e fa dimenticare la bellezza della natura e l’unicità di ogni specie; non funziona e non può bloccare la crescita della pianta; è costosa perché questi interventi dovranno essere rifatti con frequenza, pressoché annuale».
Legambiente Arcipelago toscano ricorda alle amministrazioni pubbliche che hanno competenza sul territorio elbano che i criteri ambientali minimi per il servizio di gestione del verde pubblico, pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 4 aprile 2020, richiedono esplicitamente che l’aggiudicatario debba evitare di praticare la capitozzatura, la cimatura e la potatura drastica. —
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