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Fiadel plaude ai soci «Adesso aspettiamo il piano industriale»

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piombino. «Attendiamo le valutazioni del giudice fallimentare di Livorno in merito alla proposta di procedura di concordato in continuità presentata dall’azienda». Così i delegati territoriali del sindacato Fiadel Andrea Rossi e Marco Marchettini su Rimateria.

«La decisione rappresenta sicuramente un motivo di soddisfazione per i lavoratori che hanno sempre lottato con dignità per difendere il loro posto di lavoro, anche ricorrendo allo stato di agitazione e a una giornata di sciopero il 25 febbraio – proseguono –. L’assemblea dei soci Rimateria ha deciso di continuare a investire nell’azienda e far fronte in questo modo alla difficile situazione in cui si trova».

I rappresentanti Fiadel sottolineano l’impegno dei soci «testimonia il loro interesse concreto a investire in questo territorio – dicono –. Territorio che adesso necessita di un piano industriale di ampio respiro che coniughi, da un lato, l’esecuzione degli adempimenti da eseguire per ottemperare i dettami regionali e, dall’altro, la necessità di investimenti negli impianti, nelle aree di stoccaggio, per il trattamento dei rifiuti e per le necessarie bonifiche. Occorre dare, secondo noi, risposte a questo territorio in termini di risanamento e riqualificazione, creando così anche nuove opportunità occupazionali. Rimateria con i suoi lavoratori può configurarsi come il soggetto ideale per dare quelle risposte che da tempo il territorio richiede, attivando quell’economia circolare e magari attingendo alle risorse che potrebbero arrivare dall’Europa per la cosiddetta green economy e per le tecnologie ambientali. Oggi, forse, con questa importante decisione dell’azienda e in attesa del pronunciamento del giudice in merito alla procedura concordataria, i lavoratori di Rimateria possono guardare al futuro con fiducia, anche se l’attenzione di tutti deve rimanere alta al fine di tutelare gli attuali livelli occupazionali. Restiamo in attesa di conoscere il piano industriale dell’azienda, confidando di vedere la fine di questo difficile e complesso periodo e auspicando un futuro migliore per l’azienda, i lavoratori e tutte le aree interessate». —



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