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Violenza e vaccino, interviste sui social della Croce Rossa

Irene Di Brino
Violenza e vaccino, interviste sui social della Croce Rossa

Le testimonianze di una 27enne e di uno dei primi volontari che ha sperimentato l’antidoto contro il Covid-19: parla la responsabile del Centro antiviolenza della Cri

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san vincenzo. «Ci sono informazioni, testimonianze ed esperienze che hanno la necessità di essere condivise. Come sappiamo, purtroppo, ad oggi è impossibile farlo dal vivo. Così, abbiamo trovato il modo di sfruttare positivamente il potere dei social». Questo spiegano dal comitato croce rossa di San Vincenzo a proposito delle due interviste divulgative pubblicate sul sito internet e la pagina Facebook nelle ultime settimane.

Lo scopo, la sensibilizzazione del pubblico e dei cittadini rispetto a due temi particolarmente presenti nel dibattito pubblico attuale, come la violenza di genere e la vaccinazione anti-covid.

«In attesa di un futuro in cui potremo tornare a organizzare incontri faccia a faccia – spiega la dottoressa Fagioli, responsabile del centro antiviolenza del comitato, inaugurato nel 2020 – abbiamo comunque pensato di portare avanti un’opera di sensibilizzazione attraverso i social, condividendo sui nostri canali una toccante e sincera testimonianza di Beatrice».

Beatrice Paola Fraschini, 27 anni, vittima di violenza, ha infatti accettato di condividere la sua storia. «Lunedì 8 febbraio ci siamo conosciute su Zoom – spiega la dottoressa Fagioli – e insieme abbiamo pensato di caricare il video dell’incontro su Facebook per metterlo a disposizione di tutti e iniziare, anche se attraverso lo schermo, la serie di incontri che vorremmo organizzare, un giorno, anche dal vivo».

Nel frattempo, il centro è sempre attivo, indipendentemente dal colore della regione.

«Per contattarci, il numero è il 3771789824, raggiungibile con telefonate tutti i lunedì mattina fino alle 12 o attraverso sms e messaggi Whatsapp in qualsiasi momento della settimana».

Sensibilizzazione è la parola chiave anche per la seconda intervista pubblicata, che vede protagonista Pierluigi Currò, uno dei primi italiani a sottoporsi volontariamente alla sperimentazione del vaccino Grand-cov2 dello Spallanzani di Roma.

Intervistato da uno dei consiglieri, Pierluigi ha parlato delle motivazioni che l’hanno spinto alla decisione, sottolineando quanto sia fondamentale e necessario che la campagna di vaccinazione abbia successo.

«Testimonianze importanti – concludono dal comitato – che, anche se attraverso uno schermo volevamo far arrivare al più presto alla cittadinanza». I video, infatti, resteranno visibili a tutti sulla pagina Facebook e sul sito internet della Cri San Vincenzo. —

Irene Di Brino

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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