Il Tirreno

il testo della proposta 

Pene da sei mesi a due anni per chi propaganda contenuti del partito fascista

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PIOMBINO. È possibile sostenere la proposta di legge d’iniziativa popolare a favore di una normativa più stringente contro la propaganda fascista firmando all’Ufficio relazioni con il pubblico (accanto all’ingresso del palazzo comunale in via Ferruccio), aperto il lunedì dalle 9,30 alle 12,30 e il mercoledì nello stesso orario della mattina e anche nel pomeriggio dalle 15 alle 17.

“Legge Stazzema”, la proposta di legge si chiama così, dal nome del luogo in cui fu perpetrata la strage nazifascista nella quale rimasero uccisi centinaia di civili. La raccolta proseguirà fino al 31 marzo.

La proposta di legge prevede nel codice penale dopo l’articolo 293 l’aggiunta del 293-bis: «Chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero dei relativi metodi eversivi del sistema democratico, anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne fa comunque propaganda richiamandone pubblicamente la simbologia o la gestualità è punito con la reclusione da sei mesi a due anni. La pena di cui al primo comma è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici».

Inoltre viene proposto che al Decreto Legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito in Legge il 25 giugno 1993 (Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa) all’art. 2 dopo il comma 1 venga aggiunto il seguente: “1-bis. Qualora in pubbliche riunioni di cui al comma 1, l’esposizione riguardi emblemi o simboli riconducibili al partito fascista o al partito nazionalsocialista tedesco, la pena di cui all’art. 2 comma1, è aumentata del doppio». —

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